A cura della Redazione

Ieri mattina, al Cine-Teatro Nexus del complesso commerciale Maximall Pompeii, alcune classi del Liceo Statale Pitagora Croce di Torre Annunziata hanno vissuto qualcosa che va oltre una semplice proiezione cinematografica. È stato un incontro, un dialogo autentico, un momento di crescita collettiva. Ai docenti ed agli studenti degli indirizzi classico e scientifico è stato presentato il film “Se nel buio avrai paura”, un’opera intensa e necessaria, capace di parlare senza filtri ai cuori e alle coscienze.

A rendere l’evento ancora più significativo è stata la presenza della produttrice Luciana Esposito, del regista Francesco Greco e dell’attore Jano Di Gennaro, che hanno incontrato un folto pubblico di giovani studenti. Una presentazione speciale, carica di emozione, che ha trasformato la visione del film in un’esperienza viva, condivisa, profondamente partecipata.

I ragazzi non sono stati spettatori passivi. Al contrario, hanno seguito la proiezione con attenzione, sensibilità e coinvolgimento, dimostrando una maturità sorprendente. Nel dibattito che ne è seguito, le loro domande – lucide, sentite, mai banali – hanno toccato il cuore dei temi affrontati dal film: la violenza sulle donne, l’alcolismo, la ludopatia. Argomenti duri, scomodi, ma reali, che i giovani hanno saputo affrontare con rispetto, consapevolezza e desiderio di comprendere.

Dopo aver visto il film lo scorso novembre a Napoli, è nata l’idea – diventata poi sogno – di portarlo tra i banchi di scuola. Grazie alla sinergia e alla sensibilità della dirigente scolastica del Liceo Pitagora Croce professoressa Tiziana Savarese ed alcuni docenti, quel sogno si è realizzato, dimostrando quanto la scuola possa e debba essere luogo di confronto, cultura e crescita umana.

Questa mattinata ha lasciato un segno profondo. Ha mostrato quanto sia fondamentale avvicinare i ragazzi a tematiche importanti, dando loro strumenti per leggere la realtà e per costruire un futuro più consapevole. Ma soprattutto ha ricordato a tutti noi una verità troppo spesso dimenticata: di questi ragazzi dobbiamo essere fieri. A loro va data fiducia. Molta, moltissima fiducia. Attenzione, ascolto, importanza. Perché sanno pensare, sanno sentire, sanno interrogarsi. E quando vengono messi nelle condizioni giuste, sanno anche insegnare agli adulti cosa significa guardare il mondo con occhi onesti e cuore aperto. Lo meritano.

BERNARDO ESPOSITO