Certe canzoni non appartengono soltanto alla musica: appartengono alla memoria. Vivono nelle strade, nei vicoli, nelle storie tramandate di generazione in generazione. E Napoli, più di ogni altra città, custodisce questo patrimonio fatto di melodie senza tempo. È proprio da questa eredità che nasce “Sussurrando”, il nuovo progetto discografico della cantante Roberta Tondelli, che sarà presentato venerdì 20 marzo a Napoli presso l’Agora’ Morelli. E’ un album che rilegge la grande canzone napoletana con la grazia e l’eleganza dello smooth jazz.

“Sussurrando” è un invito ad ascoltare la musica con un’altra sensibilità, lontana dagli eccessi e dalla spettacolarizzazione sonora dei tempi moderni. Qui la voce non domina, ma dialoga con gli strumenti, si appoggia alle melodie, si lascia guidare da un tessuto musicale raffinato e profondamente acustico. Un lavoro discografico solo con strumenti veri e musicisti veri. Contrabbasso, rhodes, flicorno, violino, viola, armonica e sax costruiscono un paesaggio sonoro caldo e avvolgente, restituendo alla musica la sua dimensione più umana. Il progetto prende forma sotto la direzione artistica del maestro Mauro Spenillo, che firma gli arrangiamenti, mix e mastering. Il risultato è eccellente.

La forza di “Sussurrando” sta anche nella sua struttura narrativa. I grandi classici dell’Ottocento, come “Era de Maggio” o “Canzone appassiunata”, convivono con le pagine musicali di artisti che hanno segnato la storia recente della canzone partenopea, da Pino Daniele a Gigi D’Alessio, da Fred Bongusto a Nino D’Angelo.Tra i momenti più preziosi del disco spicca la presenza dell’armonicista di fama internazionale Giuseppe Milici, il cui tocco elegante arricchisce interpretazioni come “Comm’aggia fa” e “’Na voce ’na chitarra e ’o poco ’e luna”, regalando all’album sfumature timbriche di grande fascino.

“Sussurrando” non è soltanto un disco: è il tentativo riuscito di dimostrare che la tradizione napoletana non è un museo immobile, ma una materia viva, capace di trasformarsi e dialogare con nuovi linguaggi musicali senza perdere la propria anima. A volte basta poco. Basta, semplicemente, sussurrare.