Più di un quarto di secolo fa, un allenatore del Savoia, Franco Varrella, subentrò a metà campionato a Torre Annunziata e si presentò così: «Sono qui per rendere possibile l’impossibile». Non riuscì a salvare dalla retrocessione i bianchi, che disputavano il prestigioso torneo di B. Divulgò, però, la convinzione che l’abnegazione, la forza di volontà, la consapevolezza possono migliorare e trasformare territori difficili come il nostro. La straordinaria storia artistica di Stefano De Martino dimostra che anche a Torre Annunziata si può rendere possibile l’impossibile: raggiungere il picco massimo dello spettacolo televisivo nazionale – direzione artistica e conduzione del Festival di Sanremo - all’età di appena 36 anni.
Si rafforza, dunque, questa connessione con la città dei fiori accentuata, soprattutto negli ultimi due anni, nelle relazioni culturali tra le due località. Anna Vitiello, ambasciatrice del progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, è stata ospite nuovamente dell’hub “Casa Sanremo” dove, nell’edizione 2025, raccontò la meravigliosa, fenomenale forza gentile per testimoniare quanta bellezza c’è nell’anima di ognuno di noi.
Quest’anno Anna Vitiello, durante la settimana della kermesse canora, ha portato con sé un autentico valore aggiunto: il suo libro “Ambasciator porta seme”. «A Sanremo, città dei fiori e della luce, nasce un messaggio destinato a germogliare ovunque: Il seme della gentilezza che può cambiare il mondo», sostiene Anna Vitiello. Poi aggiunge: «Ambasciator porta seme non è solo un libro. È una visione. È un invito. È un movimento silenzioso e potente che parte da un gesto semplice: la gentilezza. Non è un racconto di una storia personale. Mi sono seduta come in un campo aperto. Un luogo in cui seminare parole, ascolti, frammenti di vita. Ho sentito fin dall’inizio che la mia voce, da sola, non sarebbe bastata. Perché ogni percorso di costruzione autentica è sempre corale, mai solitario. Da sempre ho fatto della condivisione e la partecipazione le mie "guide di vita"».
La presenza a Sanremo rappresenta una enorme opportunità di promozione e di visibilità per il territorio vesuviano e, di conseguenza, anche per la città di Torre Annunziata. E lo sarà ancora di più il prossimo anno quando a dirigere e condurre il festival ci sarà il torrese Stefano De Martino. Nel frattempo il lungo tratto di campo che divide le due città è stato arato con i semi della Gentilezza. «Il seme è simbolo di possibilità. È piccolo, ma contiene la forza della vita. Così è la gentilezza: un atto apparentemente semplice, ma capace di trasformare relazioni, comunità. Il libro non propone solo riflessioni - conclude Anna Vitiello - ma pratiche quotidiane. È narrazione di tanti che hanno scelto di essere portatori consapevoli di luce, rispetto e umanità nel proprio contesto: famiglia, lavoro, scuola, società. Ognuno diventa ambasciatore. Ogni gesto diventa semina. Ogni parola può diventare terreno fertile. La gentilezza non è debolezza. È forza evoluta. È coraggio. È intelligenza emotiva. È responsabilità sociale».
