A cura della Redazione

Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 20.30, il Teatro San Francesco di Torre Annunziata ospita l’associazione “Teatroinsieme Rovigliano”. Sarà la terza compagnia amatoriale in concorso, nella sezione “teatro”, al “Premio Antonio Caso” nell’ambito della “II Rassegna del Teatro amatoriale”, un progetto artistico al quale gli organizzatori dell’associazione di promozione sociale “La Filodrammatica Sanfrancesco” lavorano da più di due anni per poter restituire alla collettività qualche ora di divertimento e di sana socialità.

Guidata dal regista e attore Mario Grazio Balzano, l’associazione di promozione sociale “Teatroinsieme Rovigliano” porta in scena la commedia “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo. Si tratta di uno dei testi più profondi e maturi dell’immenso autore partenopeo datato 1959. Sotto la superficie domestica, infatti, Eduardo inserisce una critica sociale sottile ma incisiva, che tocca diversi aspetti della società italiana del dopoguerra e, in senso più ampio, della natura umana. La famiglia Priore rappresenta una comunità in miniatura, dominata da incomprensioni, sospetti e ruoli rigidi. L’autore denuncia l’ipocrisia borghese e il peso delle convenzioni che impediscono l’evoluzione dei rapporti familiari e sociali. Tutto ruota attorno al pranzo domenicale, che da semplice momento conviviale si trasforma in una cerimonia sociale, un modo per mantenere l’ordine apparente di una famiglia che, in realtà, è sull’orlo della disgregazione.

“Sabato, domenica e lunedì” è il secondo lavoro della Compagnia “Teatroinsieme Rovigliano”, sodalizio artistico torrese nato nel 2024, presieduto da Vincenzo Ascione e affiliato alla FITA (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti). La commedia è stata già portata in scena al “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei in doppia replica il 14 e 15 febbraio scorsi. Una rappresentazione di elevato spessore artistico grazie ad una tavolozza di colori sapientemente variegata con sfumature adeguate al racconto che è arrivato in platea nitido, terso assolutamente privo di sbavature. Merito di un cast di attori che ha metabolizzato la profondità dell’opera intersecandola con toni leggeri propedeutici a rendere gradevole la narrazione.