«Nella vita si può essere felici, ma ci vuole coraggio». Un aforisma con cui Eduardo condensa l’essenza di “Sabato, domenica e lunedì”, opera della fase introspettiva e della maturità dell’immenso drammaturgo partenopeo datata 1959. Un testo ai confini del didascalico che assegna alla famiglia la centralità del nucleo della vita.
Scelta coraggiosissima ancorché originale quella effettuata dalla compagnia “Teatroinsieme Rovigliano” di Torre Annunziata perché le insidie che nasconde questa commedia sono palesemente note nell’entourage dei filodrammatici. E dunque la sua realizzazione spesso rimane confinata all’idea iniziale, puntualmente poi abbandonata.
Il team teatrale oplontino, invece, ha fermamente creduto e voluto un’operazione artistica che si presentava ostica e complessa fin dalla prima lettura collettiva del copione. Il pregevole risultato finale ha ripagato ampiamente la dedizione, le energie, l’impegno, lo studio profusi in mesi di prove a perfezionare incastri, movimenti, sguardi, pause, silenzi. Un lavoro di costruzione graduale e minuzioso dell’impianto dello spettacolo che Mario Grazio Balzano ha guidato mettendo a disposizione della compagnia tutta la sua immensa e dotta esperienza teatrale.
«In “Sabato, domenica e lunedì” la famiglia Priore rappresenta una società in miniatura, dominata da incomprensioni, sospetti e ruoli rigidi. Eduardo – sostiene il regista Mario Grazio Balzano - mette in luce come, anche all’interno delle mura domestiche, ci sia una mancanza di comunicazione autentica: il marito Peppino e la moglie Rosa vivono insieme, ma non si capiscono più. Questa incomunicabilità riflette la crisi dei rapporti umani nella società moderna, dove l’apparenza spesso prevale sulla sincerità».
L’ennesimo testo senza tempo di Eduardo De Filippo è stato portato in scena attraverso una tavolozza di colori sapientemente variegata con sfumature adeguate al racconto che è arrivato in platea nitido, terso assolutamente privo di sbavature. Merito di un cast di attori che ha metabolizzato la profondità dell’opera intersecandola con toni leggeri propedeutici a rendere gradevole la narrazione.
L’associazione di promozione sociale “Teatroinsieme Rovigliano” ha portato in scena “Sabato, domenica e lunedì” in due, consecutive repliche al Teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei sabato 14 e domenica 15 febbraio. Uno spettacolo con finalità benefiche per contribuire alla realizzazione di opere a favore dei giovani delle parrocchie della Basilica Ave Gratia Plena e San Francesco di Paola di Torre Annunziata. «Ringrazio la compagnia Teatroinsieme Rovigliano per l’attenzione, la passione e la generosità verso le nostre comunità parrocchiali. E grazie anche per il testo scelto – ha sottolineato il parroco Don Paolino Franzese – che ci sottopone riflessioni sulla vita attraverso alcune sue sfaccettature».
“Sabato, domenica e lunedì” verrà replicata il prossimo 27 febbraio al Teatro Sanfrancesco a Torre Annunziata nell’ambito della “II Rassegna Teatro Amatoriale San Francesco - Premio Antonio Caso” e il 19 marzo al Teatro Mazzarello, sempre a Torre Annunziata, nella kermesse teatrale e musicale “L’arte degli incontri”.
In “Sabato, domenica e lunedì”, due atti di Eduardo De Filippo hanno recitato: Giuseppe Moretto, Lina Di Maio, Mario Grazio Balzano, Vincenzo Ascione, Liliana Peluso, Gaetano Starace, Valentina Alfano, Antonella Cosenza, Antonella Bianco, Elettra Possumato, Alfonso Longobardi, Pasquale Cipriano, Francesca Cirillo. Regia Mario Grazio Balzano. Aiuto regia e coordinamento Lina Di Maio.
(Foto di Antonello Selleri)
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