Quando ci si approccia ad un testo classico, che sia teatrale o letterario, si apprezza la volontà di diffondere l’opera, ma bisogna stare attenti a rispettarlo fedelmente per tirare fuori l’essenza e il messaggio che l’autore partoriente voleva per non confondere lo spettatore con scelte registiche lontane dall’originale. Tra i grandi classici “intoccabili” rientra anche Federico Garcia Lorca e tra le tante opere che si studiano nei percorsi universitari c’è la sua farsa violenta in due atti, “La Zapatera Prodigiosa”. La compagnia teatrale di Torre Annunziata “Gli artisti scalzi”, diretta da Francalisa Malacario, si approccia per la prima volta a questa trama portando sul palco del teatro San Francesco di Scafati, sabato 21 febbraio, proprio “La Zapatera Prodigiosa”.
In un piccolo paese della Spagna rurale, dove tutti sanno tutto degli altri e il pettegolezzo e l’invettiva sono “la passione predominante”, una giovane si è maritata ad un uomo molto più anziano di lei. Lei, la Zapatera, interpretata da Marilena Sorrentino, non trova però pace, sentendosi sminuita da tale unione e tormenta il marito con ogni sorta di lamentele. Il calzolaio, interpretato da Michele Maria Gallo, è un uomo stanco che non desidera altro che una serena vecchiaia al riparo dalle malelingue del popolo, mentre la calzolaia conserva in sé tutta la grinta della sua giovane età per combattere e provocare una realtà dalla quale non vuol farsi soffocare.
A questo punto il calzolaio, temendo il ridicolo, abbandona il tetto coniugale, lasciando la giovane moglie alle prese con le malignità dei compaesani e una solitudine che presto si tramuta in rimpianto per lo sposo perduto. In un secondo momento, sempre nello stesso atto, la moglie del calzolaio, diventa proprietaria di una taverna. Senza il marito, ha aperto la taverna per sopravvivere. Gli uomini vengono lì per corteggiarla, ma lei non cede alle loro avances. Successivamente arriva in scena il calzolaio travestito però da burattinaio. Nella taverna, recita una ballata su un sellaio di Cordova che subisce la stessa sorte della moglie: ingratitudine e minaccia di infedeltà. Mentre all’esterno dell’abitazione c’è una guerriglia in atto Zapatero e Zapatera rimangono soli. Lui ammette di avere una moglie che adora; lei, lo stesso del marito. Alla fine, lui rivela il suo vero io e i due si abbracciano, perché si amano. Zapatera, alla fine, gioca con la sua sfortuna – che lo ami o no – in modo scherzoso.
Come ci si aspetterebbe, la padronanza del linguaggio di Lorca è ammirevole e delicata ricco di artifici retorici, responsabili di far emergere il significato più profondo e sottile, di una drammatica realtà della posizione femminile del 1930 e al contempo far trasparire l’arcaicità della società rurale. I due attori protagonisti Marilena Sorrentino e Michele Maria Gallo hanno ben interpretato sia nei dialoghi che nei monologhi questa intensità poetica che tipica di Lorca. In particolare, entrambi sono riusciti a trasmettere la drammaticità delle loro situazioni individuali. Dicono ciò che vogliono dire in modo apparentemente colloquiale, con frasi brevi, spesso esclamative ed ellittiche. Le loro espressioni facciali hanno accompagnato lo spettatore a capire i momenti sottilmente ironici ma drammatici.
Buona anche la sinergia tra gli attori protagonisti Marilena e Michele, segno tangibile che la collaborazione tra compagnie teatrali amatoriali, ad oggi presenza ben salda nel panorama della promozione culturale di Torre Annunziata, con impegno e passione può regalare momenti unici agli spettatori. Il calzolaio, infatti, ovvero Michele Maria Gallo, è attore proveniente della compagnia “I Senzarteneparte”, vincitore tra l’altro del premio Campania Felix promosso dalla FITA nel 2015 come miglior attore protagonista per la commedia “Due fori nel cappello”. Lo spettacolo è stato accompagnato dalla presenza dei musicisti Ignazio Laiola, Matteo Masullo, Enzo Raiola, Marica Russo e Lisa Iovane. Sul palco anche le ballerine della “Ballet Studio” di Massimo De Rogatis e Barbara Castellano.
In “La Zapatera prodigiosa” hanno recitato: Giovanni Caso, Pina Piacente, Marianeve Vitiello, Cinzia Russo, Vincenzo Sansone, Ruggero Soldaini, Michele Parlato, Adriana Agresti, Tiziana Castellano, Marisa Amodio, Lucia Sorrentino, Rosa Zaccato. I piccoli: Iacopo Cannavale, Laura Della Corte, Luigi Vitiello, Angela Vitulano. Regia di Francalisa Malacario.
