Raito, Costiera Amalfitana, 15 dicembre 1799. Sul fianco della collina che guarda il mare nasce Angelo Avallone, primogenito di Don Giovanni e Donna Emilia Serio. Il piccolo cresce tra il profumo di limoni e il rumore delle onde, ma la vita non gli concede un’infanzia lunga: perde la madre a otto anni e il padre poco dopo la maggiore età.
Forse è questa solitudine precoce a spingerlo verso la disciplina e la divisa. Scelta la carriera militare, veste l’uniforme della Guardia Nazionale borbonica e viene destinato a Torre Annunziata, città portuale in fermento, ricca di traffici e di storie. Qui conosce Carolina de Gennaro, giovane di famiglia stimata, figlia di Don Giuseppe e Donn’Anna Cozzolino. L’amore li porta all’altare due volte: prima in municipio, il 27 febbraio 1832, poi davanti a Dio nella chiesa dello Spirito Santo, il 1° marzo.
La loro casa si riempie presto di voci di bambini: dieci figli in tutto, tra nascite festeggiate e lutti prematuri che segnano il cuore di Carolina. Alcuni di quei bambini porteranno il nome dei fratellini scomparsi, come un filo di memoria intrecciato tra le generazioni.
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Ma è il destino di tre di loro a spiccare nelle cronache. Giuseppe, il politico, siede tre volte sulla poltrona di sindaco di Torre Annunziata, tra accuse, assoluzioni e scelte difficili. Alfredo, il militare, sale fino al grado di generale. E poi Carlo, il marinaio, che attraversa oceani e onori: sposa a Montevideo la figlia del ministro residente d’Italia, diventa ammiraglio, sottosegretario di Stato e direttore generale degli arsenali del Regno.
Angelo, il patriarca, si spegne a Torre Annunziata nel febbraio 1888; Carolina lo segue cinque anni dopo, lasciando dietro di sé non solo figli e ricordi, ma anche la maestosa Villa Parnaso, simbolo di una famiglia che ha intrecciato il proprio destino con quello della città.
Oggi, nei nomi delle strade e nei busti di marmo a La Spezia e Taranto, sopravvive l’eco di quegli Avallone che, dal mare della Costiera, seppero navigare fino alle acque più alte della storia d’Italia.
(Nella foto, papà Angelo con il figlio Giuseppe)


