«In un contesto delicato come quello di Torre Annunziata, la politica non può permettersi ambiguità, soprattutto quando rischiano di trasformarsi in ambiguità morali». È su questa linea che il Movimento 5 Stelle ribadisce la scelta di restare all’opposizione in assenza di un autentico patto di legalità. A chiarirlo è il senatore torrese Orfeo Mazzella, che rivendica una decisione non tattica ma profondamente etica e manda un segnale netto e preciso al consigliere comunale pentastellato Salvatore Monaco (mai nominato espressamente nella sua dichiarazione), sempre più a braccetto con la maggioranza del sindaco Corrado Cuccurullo.
«Il mandato elettorale è un patto morale con i cittadini – afferma Mazzella –. Chi ha votato il Movimento 5 Stelle non ci ha chiesto una presenza decorativa né di sostenere maggioranze fragili, ma di vigilare, controllare e denunciare». Una posizione netta che si traduce in un rifiuto esplicito del ruolo di “stampella” politica: «Siamo chiamati a fare i cani da guardia della legalità e dell’interesse pubblico, non a garantire la sopravvivenza di questo o quel progetto amministrativo».
Secondo il senatore, essere “cani da guardia” significa esercitare un ruolo scomodo ma indispensabile, soprattutto in un territorio segnato da una lunga storia di criticità e dalla presenza di una commissione di accesso. «Confondere la stabilità con l’acquiescenza è un errore grave – sottolinea –. In contesti fragili ogni cedimento etico apre spazi che altri, meno scrupolosi, sono pronti a occupare».
La linea della legalità, spiega Mazzella, vale anche all’interno del Movimento. «Il M5S non ha paura del confronto interno, anche quando è duro – dichiara –. Quando i comportamenti di un rappresentante non sono coerenti o non rispettano il mandato ricevuto dagli elettori (il riferimento è al consigliere comunale Salvatore Monaco, ndr), il problema non è personale ma politico». Ignorarlo, aggiunge, significherebbe tradire la fiducia dei cittadini.
Non tutti, però, sono disposti a sostenere fino in fondo questo ruolo. «Essere cani da guardia non è per tutti – ammette il senatore –. Richiede autonomia di giudizio, capacità di reggere le pressioni e la disponibilità a pagare un prezzo politico. In questi casi fare un passo indietro non è una colpa, ma un atto di responsabilità».
Da qui la rivendicazione di un’opposizione coerente come presidio etico e democratico. «Meglio un’opposizione rigorosa che una maggioranza fragile e condizionabile – conclude Mazzella –. Senza legalità non esiste alleanza possibile e senza etica pubblica non può esserci buon governo».
Per il Movimento 5 Stelle, la linea è chiara anche a Torre Annunziata: identità e coerenza vengono prima del consenso. «La legalità non è negoziabile – ribadisce il senatore –. La fiducia dei cittadini, soprattutto, non può essere sacrificata».
➡️Per essere sempre aggiornato clicca "Segui" sulla nostra pagina Facebook