A venti giorni dalla decisione del Consiglio dei Ministri di sciogliere il Comune di Torre Annunziata per infiltrazioni della criminalità organizzata, emergono i primi contenuti della relazione redatta dalla Commissione d’accesso e notificata nella giornata di ieri agli uffici di Palazzo Criscuolo.
Il documento contiene le motivazioni che hanno indotto il Ministero dell’Interno a ritenere compromesso il corretto funzionamento dell’ente, determinando il nuovo scioglimento dell’amministrazione comunale e l’avvio della gestione straordinaria.
Lo scioglimento arriva al termine dell’attività ispettiva avviata dalla Commissione d’accesso, insediata per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa. Nel frattempo, l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Corrado Cuccurullo era già decaduta in seguito alle sue dimissioni irrevocabili, con il conseguente insediamento del commissario prefettizio Gianfranco Tomao.
La continuità con la precedente amministrazione
Tra gli elementi evidenziati nella relazione, secondo le prime indiscrezioni, vi sarebbe la presenza nell'attuale Consiglio comunale di cinque consiglieri già eletti durante l'amministrazione Ascione, sciolta nel 2022 per analoghe motivazioni.
Per la Commissione d’accesso questo aspetto avrebbe rappresentato un elemento di continuità amministrativa considerato rilevante nella valutazione complessiva del contesto politico e istituzionale cittadino.
Videosorveglianza e alloggi occupati abusivamente
Nel documento verrebbero inoltre richiamate alcune criticità relative all’azione amministrativa dell’ente.
Tra queste figurano i ritardi nell’attuazione del progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza urbana, considerato uno strumento fondamentale per il controllo del territorio e la prevenzione dei fenomeni criminali.
Sotto osservazione anche le procedure per gli sgomberi degli alloggi occupati abusivamente, giudicate lente rispetto alle esigenze di ripristino della legalità e di tutela del patrimonio pubblico.
I rilievi sullo stadio Giraud e sulla società Primavera
La relazione dedica attenzione anche alla vicenda dello stadio Giraud, per il quale viene evidenziata l'assenza di una convenzione definitiva per la gestione e l'utilizzo dell'impianto sportivo.
Tra gli aspetti segnalati figura inoltre la situazione della società partecipata Prima Vera, all'interno della quale sarebbero stati rilevati casi di dipendenti coinvolti in procedimenti giudiziari.
Si apre una nuova fase commissariale
Quelli emersi finora rappresentano soltanto alcuni dei contenuti del documento che nelle prossime ore dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Per Torre Annunziata si tratta del terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose nella storia dell’ente e del secondo consecutivo dopo quello disposto nel 2022. Un dato che conferma la gravità del quadro delineato dagli organi ispettivi del Ministero dell’Interno.
La città entra ora in una nuova fase di amministrazione straordinaria che durerà dai diciotto ai ventiquattro mesi, durante i quali la Commissione straordinaria nominata dal Governo avrà il compito di guidare il Comune e attuare il percorso di risanamento amministrativo indicato dal Viminale.
Attesa per la pubblicazione
La relazione della Commissione d’accesso non viene normalmente pubblicata integralmente insieme al decreto di scioglimento e resta un atto amministrativo di particolare delicatezza.
Resta ora da capire se nei prossimi giorni, o ore, il documento, o parte di esso, verrà reso consultabile oppure se emergeranno ulteriori dettagli sui rilievi che hanno portato al terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose nella storia del Comune di Torre Annunziata.
Nel frattempo la gestione dell’ente resta affidata alla Commissione straordinaria nominata dal Governo, che guiderà il Comune per i prossimi diciotto/ventiquattro mesi.
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