A cura di Benni Gagliardi

E’ tempo di Champions. Archiviato l’impegno vittorioso in campionato al “Dall’Ara” contro il Bologna, il Napoli -  dopo l’allenamento mattutino a Castelvolturno - si è imbarcato intorno alle 14 circa dall’aeroporto di Capodichino per Carkhiv, dove domani sera affronterà lo Shakthar Donetsk. Quella odierna rappresenta la trasferta europea più lunga per gli azzurri, con oltre tremila chilometri di distanza che separano il capoluogo campano dalla seconda città più grande dell’Ucraina situata al confine con la Russia. La gara si disputerà al Metalist Stadion e non alla Donbas Arena di Donetsk, ormai distrutta a causa del conflitto bellico che da diversi anni sta lacerando quella parte del Paese.

Il Napoli arriva alla sfida contro i campioni d’Ucraina dopo un inizio di stagione scintillante e con il record assoluto nella storia del club di dieci vittorie consecutive tra campionato e coppa.

Alla vigilia del debutto in Champions League, gli unici possibili dubbi legati all’undici titolare riguardano Marek Hamsik e Dries Mertens. Il capitano è apparso decisamente poco brillante in questa fase di inizio stagione (cinque sostituzioni in altrettante gare ufficiali) e potrebbe avere un turno di riposo per far spazio a Zielinski (due gol consecutivi in campionato), elemento dal quale obiettivamente in questo momento sembra piuttosto complicato prescindere. Per quanto riguarda Mertens, non è difficile escludere un avvicendamento con Milik che, dopo gli impegni con la nazionale polacca, nella gara vittoriosa degli azzurri a Bologna è rimasto in panchina per tutta la partita. Un ulteriore indizio sembra avvalorare la tesi dell’impiego dal primo minuto del centravanti polacco. Infatti Milik parlerà nella conferenza stampa pre-match che si terrà oggi alle 19 insieme a mister Sarri.

Veniamo allo Shakthar. La squadra di Donetsk è da diversi anni una vera e propria colonia brasiliana. Basti pensare che nel lungo periodo in cui l’ex conoscenza del calcio italiano Lucescu sedeva in panchina, sono passati giocatori dallo spessore internazionale come Willian, Douglas Costa e Luiz Adriano, giusto per citarne alcuni.

Terminata l’epopea dell’allenatore rumeno, durata dal 2004 al 2016, durante la quale ha conquistato otto campionati ucraini, sei coppe nazionali, sette supercoppe nazionali e l’edizione 2008-2009 dell’Europa League in finale contro il Werder Brema, lo Shakthar non è più la squadra temibile di un tempo, anche se il nuovo allenatore portoghese Paulo Fonseca è un tecnico che fa giocare bene le proprie squadre. Da tenere d’occhio, in particolare, Taison e Dentinho, entrambi dotati di buona tecnica e grande velocità.

A dirigere il match di domani sera alle 20,45 al Metalist Stadion sarà il tedesco Felix Zwayer, 36enne di Berlino. Zwayer non ha mai arbitrato una partita del Napoli finora, ma in passato ha incrociato le squadre italiane (Fiorentina, Inter, Roma e Lazio) in Europa League.

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