Il pareggio per 2-2 contro l’Acireale brucia e pesa come una sconfitta per il Savoia. Un risultato che, alla luce degli obiettivi stagionali, lascia più rammarico che soddisfazione e che la società biancoscudata, nelle parole del presidente CRH Nazario Matachione (nella foto), non nasconde, parlando apertamente di un’occasione lasciata per strada in una gara che andava chiusa.
La convinzione, però, resta intatta: la squadra c’è. Forza, determinazione e spirito di sacrificio non sono mai mancati e, secondo la società, i calciatori non possono né devono essere messi sotto accusa. I biancoscudati hanno onorato la maglia fino all’ultimo minuto, dimostrando ancora una volta attaccamento e professionalità.
Un’analisi lucida non esclude qualche riflessione sulle scelte effettuate, che in questa occasione non hanno prodotto gli effetti sperati. Senza processi a posteriori, il messaggio è chiaro: a questo livello anche gli errori più semplici possono fare la differenza tra una vittoria e un pareggio.
Nessuna responsabilità viene attribuita nemmeno a Umbaca per il rigore fallito nel finale. L’attaccante, reduce da una forte influenza che ne ha condizionato la condizione fisica, è sceso in campo nonostante non fosse al meglio, a testimonianza del suo attaccamento alla maglia e del senso di responsabilità verso la squadra.
Il problema principale, secondo la dirigenza, resta la scarsa concretezza sotto porta: il Savoia crea tanto e produce numerose occasioni, ma manca quella cattiveria necessaria per trasformare il gioco in gol. Proprio per questo, nella giornata odierna si è tenuta una riunione con Emanuele Filiberto e Arcangelo, al termine della quale è stato dato mandato al direttore sportivo e al direttore generale di intervenire sul mercato per individuare un attaccante di spessore.
La fiducia nel gruppo resta totale. Il potenziale della squadra è evidente e, con un innesto mirato, la convinzione è che il Savoia possa fare la differenza contro chiunque. Nessun alibi, dunque: ora tocca trasformare il valore espresso in campo in risultati concreti.
Infine, un messaggio diretto alla città e ai tifosi: la società non ha alcuna intenzione di mollare. Il sostegno del pubblico, la passione e l’amore per i colori biancoscudati rappresentano una spinta fondamentale. È nei momenti più difficili che si costruiscono le stagioni importanti e, uniti, società, squadra e tifoseria possono trasformare la delusione in energia e la rabbia in fame di vittorie.
Il cammino non è finito. Il Savoia ci crede e chiede di continuare a crederci insieme. Avanti, senza un passo indietro.
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