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Picchia la compagna per il cellulare e poi invoca «rispetto» davanti ai carabinieri: 35enne in carcere

Picchia la compagna per il cellulare e poi invoca «rispetto» davanti ai carabinieri: 35enne in carcere

La violenza sarebbe scattata per un commento sui social. La donna ha riportato un trauma cranico e diverse contusioni: prognosi di 7 giorni.

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Prima avrebbe preso a pugni e schiaffi la compagna, tentando di impossessarsi del suo cellulare. Poi, all'arrivo dei carabinieri, avrebbe preteso che i militari non chiedessero neppure i documenti alla donna, invocando «rispetto».

È quanto accaduto a Sant'Anastasia, dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 35enne con le accuse di tentata rapina e lesioni. L'uomo è stato successivamente trasferito in carcere.

La gelosia per un commento sui social

Secondo quanto ricostruito dai militari, all'origine dell'aggressione ci sarebbe stato un commento lasciato da un uomo sul profilo social della donna.

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Il 35enne, che non avrebbe conosciuto l'autore del messaggio, avrebbe chiesto spiegazioni alla compagna, pretendendo poi di controllare il suo smartphone per leggere messaggi, conversazioni e chat.

Di fronte al rifiuto della donna, avrebbe cercato di prenderle il telefono dalla tasca dei pantaloni. Non riuscendoci, avrebbe iniziato a colpirla con pugni e schiaffi, accompagnati da insulti e minacce.

L'intervento di due passanti e dei carabinieri

La violenza sarebbe avvenuta all'interno di un'Audi ferma in via Romani. Due passanti, accortisi di quanto stava accadendo, sarebbero intervenuti cercando di trattenere il 35enne.

Proprio in quei momenti una pattuglia dei carabinieri stava transitando lungo la strada e i militari sono intervenuti.

L'uomo avrebbe però cercato di impedire alla compagna di parlare con loro. Quando uno dei carabinieri ha chiesto alla donna un documento, il 35enne avrebbe protestato: «Nun tien rispett! Non devi chiedere il documento alla mia ragazza».

La donna ferita, per lei sette giorni di prognosi

I carabinieri hanno quindi arrestato il 35enne per tentata rapina e lesioni, conducendolo in carcere.

La donna è stata sottoposta alle cure dei sanitari. Le sono stati diagnosticati un trauma cranico, diverse contusioni al volto e una distorsione del rachide cervicale, con una prognosi complessiva di sette giorni.

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