Negoziatori di Ucraina e Russia hanno iniziato a parlare della possibilità di un faccia a faccia tra i leader Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Questo quanto annunciato dallo stesso presidente ucraino in dichiarazioni durante un incontro con alcuni giornalisti a cui era presente l'agenzia Afp.
"Dobbiamo porre fine a questa guerra, cosa che probabilmente inizia con un incontro tra leader", ha affermato Zelensky, aggiungendo che i negoziatori russi "hanno iniziato a parlarne" con gli ucraini.
Una prima risposta russa a Kiev sull'ipotetico incontro era intanto arrivata già mercoledì scorso. "Affinché un incontro del genere possa aver luogo, è necessario prima definire i termini dell'accordo e capire cosa discutere in questo incontro", aveva detto il capo del gruppo negoziale russo, Vladimir Medinsky, "ma in realtà, in questo incontro non è necessario discutere l'accordo, ma porre un termine, firmare", aveva precisato.
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La Russia, da parte sua, ha proposto agli ucraini di valutare la possibilità di dichiarare brevi cessate il fuoco, di 24-48 ore, sulla linea di contatto per consentire il recupero dei feriti e dei corpi dei combattenti, spiegato Medinsky: "Abbiamo nuovamente suggerito alla parte ucraina di considerare quella che riteniamo essere una questione molto importante. L'annuncio di brevi cessate il fuoco, di 24-48 ore, sulla linea di contatto, in prima linea, in modo che le squadre mediche abbiano la possibilità di portare via i feriti e i comandanti di recuperare i corpi dei loro soldati".
L'Ucraina lavora intanto ai fondi necessari per dieci sistemi di difesa aerea Patriot, ha detto ancora Zelensky.
"Il presidente degli Stati Uniti trasferirà, venderà a noi questi sistemi. Il nostro compito è trovare finanziamenti per tutti i dieci sistemi", ha detto il presidente ucraino in dichiarazioni ai giornalisti in cui ha aggiunto che sono per ora 'assicurati' tre sistemi.


