Secondo quanto apprende l'Adnkronos, due caccia della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati dalla base in Lituania in modalità scramble, dopo la violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi, riaccompagnati fuori dallo spazio aereo dell'Alleanza.
Il precedente
Non è la prima volta che accade. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre i caccia Eurofighter italiani dell'Aeronautica Militare, impiegati nella missione Nato di difesa aerea Baltic Thunder III dalla base di Šiauliai, hanno intercettato e abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lituania dalla Bielorussia.
L'allarme è scattatoquando i radar hanno individuato l'oggetto in movimento verso ovest. Inseriti in una procedura di scramble, coordinata dal Centro operativo della Nato, i piloti italiani sono decollati tempestivamente e hanno neutralizzato il velivolo senza pilota. Successivamente, le ricerche sul luogo dello schianto hanno permesso di ritrovare i rottami e disinnescare un ordigno esplosivo trasportato dal velivolo, come confermato dal ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas.
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L'operazione ha raccolto il plauso delle autorità locali. Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha espresso profonda gratitudine agli alleati per la pronta risposta di fronte all'escalation delle aggressioni russe, mentre la Difesa lituana ha sottolineato la piena efficienza dei sistemi di sicurezza della regione.
Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, in visita ai contingenti sul Fianco Est della Nato, ha evidenziato come si sia trattato del secondo intervento analogo nell'arco di un mese, ribadendo la centralità della presenza militare italiana a garanzia della sicurezza collettiva alleata contro minacce verosimilmente provenienti dalla Russia.
Vilnius ha piano di evacuazione verso Polonia in caso di attacco
I cittadini della Lituania verrebbero evacuati in Polonia nel caso di una minaccia alla loro sicurezza. Lo rende noto la radio polacca, secondo la quale la Lituania ha predisposto un piano di evacuazione della popolazione in caso di minaccia militare o di grave crisi. Tre principali vie di evacuazione per i residenti di Vilnius conducono verso la Polonia. Le autorità del Voivodato di Podlaskie stanno preparando la regione affinché funga da corridoio di transito.
"Una delle direzioni di evacuazione dalla capitale è verso la Polonia", ha dichiarato alla radio polacca Zhygimantas Solovjovas, capo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius. Le altre due direzioni sono a nord, verso Panevezys e Siauliai, e a ovest, verso Kaunas e Klaipeda. Le evacuazioni dovrebbero iniziare prima che si verifichi una minaccia immediata, ma in caso di bombardamento i residenti non dovrebbero tentare di lasciare la città. "I residenti di Vilnius non devono dare per scontato di poter fuggire dalla città attraverso una qualsiasi delle vie di evacuazione durante i bombardamenti ", ha sottolineato Solovjovas, sottolineando la necessità rifugiarsi in zone protette in caso di raid.


