Tre serate di teatro sotto le stelle, con il piazzale della chiesa di San Michele Arcangelo, nel quartiere Rovigliano a Torre Annunziata, trasformato in un palcoscenico all’aperto.
Si è conclusa la rassegna “Teatro sotto le stelle”, promossa da padre Domenico La Manna con l’obiettivo di offrire un momento di aggregazione e cultura non soltanto agli abitanti del quartiere, ma all’intera città.
Una formula che ha richiamato anche spettatori provenienti dai comuni limitrofi e che potrebbe rappresentare il punto di partenza di altre iniziative destinate soprattutto ai giovani.
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Tre compagnie sul palco di Rovigliano
Ad aprire la rassegna, venerdì 28 agosto, è stata la compagnia Il Faro Teatro Macco, che ha portato in scena “Io e il mio gemello”, commedia in due tempi da Plauto, con la regia di F. Bianco.
Sabato 29 agosto è stata la volta della compagnia Arte & Camomilla A. Colabone, protagonista con “Venerdì 17 – Toccati i piedi di legno”, tre commedie di Antonio Franco.
La chiusura, domenica 30 agosto, è stata affidata a “La Zuppiera”, spettacolo su testi di Rosalba Di Nola e Vincenzo Russo, diretto da Anna Lisa Massone e dallo stesso Vincenzo Russo.
Tre compagnie provenienti da Casalnuovo, Visciano e Nola per una piccola rassegna che ha animato le serate di fine estate a Rovigliano.
Padre Domenico: «La cultura motore della crescita sociale»
A volere fortemente l'iniziativa è stato padre Domenico La Manna, 47 anni, da poco meno di un anno alla guida della parrocchia di San Michele Arcangelo insieme a padre Victor, sacerdote colombiano.
«Sono molto soddisfatto di questa mini rassegna teatrale – racconta padre Domenico –. Ritengo che la cultura sia un motore fondamentale della crescita umana e sociale, perché promuove il benessere psicofisico e contribuisce allo sviluppo civile ed economico di un territorio».
Il sacerdote non nasconde la propria passione personale per il teatro e il legame con alcune delle realtà coinvolte nella manifestazione. «Conosco molto bene la compagnia Arte & Camomilla di Visciano, che si è esibita sabato. Alla rassegna hanno partecipato non soltanto gli abitanti del quartiere, ma anche persone provenienti dai comuni limitrofi».
Un ringraziamento particolare è rivolto a Vincenzo Ascione (foto sotto), presidente della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), «che mi ha incoraggiato ad organizzare questa tre giorni», e ai giovani che hanno collaborato alla realizzazione dell'iniziativa.
Da Visciano a Rovigliano, una vita accanto ai giovani
Padre Domenico ha festeggiato quest'anno 25 anni di sacerdozio. Originario di Visciano, dove è stato parroco per otto anni, conosce già bene Torre Annunziata: circa vent'anni fa aveva infatti vissuto un'esperienza proprio nella stessa parrocchia di San Michele Arcangelo che oggi è tornato a guidare.
Fa parte dell'Istituto missionario “Divina Redenzione” di padre Arturo D'Onofrio, fondatore del Villaggio del Fanciullo.
Nel suo percorso pastorale ha operato anche a Roma, alla Città dei Ragazzi, e a Civitavecchia, alla Repubblica dei Ragazzi, maturando una lunga esperienza a contatto con minori e giovani in situazioni di difficoltà.
Un bagaglio che oggi intende mettere a disposizione del quartiere Rovigliano.
Nasce l'Associazione Oratoriale
La rassegna teatrale, infatti, è soltanto una delle iniziative avviate dalla parrocchia.
«Proprio in sinergia con i ragazzi – spiega padre Domenico – abbiamo istituito l'Associazione Oratoriale, affiliata all'ASPI, per stare ancora più vicini ai giovani del quartiere».
L'obiettivo è fare della parrocchia non soltanto un luogo di culto, ma anche uno spazio di incontro, socializzazione, cultura e attività per bambini e ragazzi.
Verso la Festa di San Michele: nasce l'idea del Palio
Archiviata la rassegna teatrale, l'attenzione è già rivolta alla Festa di San Michele.
Tra i progetti ai quali padre Domenico sta lavorando c'è un'iniziativa che punta a coinvolgere l'intero quartiere. «Abbiamo molte idee in cantiere – anticipa il sacerdote –. Una di queste è il Palio di San Michele, che prevede la divisione del quartiere in contrade, coinvolgendo bambini, giovani e adulti in tornei sportivi».
Un progetto che conferma la volontà di creare intorno alla parrocchia un nuovo punto di aggregazione per Rovigliano, puntando su cultura, sport e partecipazione.
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