Una vera e propria mappa delle priorità per il futuro di Torre Annunziata, con interventi che, sommando gli importi indicati, superano complessivamente i 280 milioni di euro.
È stato pubblicato il Piano delle priorità delle Opere Pubbliche indifferibili e urgenti, predisposto dal dirigente dell'Area III sulla base delle indicazioni della Commissione straordinaria. Il documento organizza gli interventi in sei grandi linee: contrasto al degrado urbano, sicurezza del territorio, connessione e portualità, edilizia sociale, cultura-sport-istruzione e sviluppo del territorio.
Un documento ambizioso (il cosiddetto libro dei sogni), che mette nero su bianco molte opere attese da anni e ne introduce di nuove. Va però fatta una precisazione: l'inserimento nel Piano e l'indicazione di una priorità non significano automaticamente che tutti gli interventi siano già finanziati o pronti a partire. La vera sfida sarà trasformare questa programmazione in progettazioni esecutive, finanziamenti, gare e cantieri.
Degrado urbano: Villa comunale, Salera e litorale
Tra gli interventi per il contrasto al degrado spiccano la riqualificazione della Villa comunale, per circa 7,9 milioni, quella dell'area Rampa Nunziante-Litorale Alfani, per 9,7 milioni, e la penetrazione porto-scavi, per 2,6 milioni.
Priorità massima anche alla Salera, con un progetto da 4,47 milioni che prevede risanamento ambientale, percorso ciclabile e spazio di quartiere, e al recupero dell'ex Lido Santa Lucia e dell'area ex EcoIttica, per quasi 4 milioni. Nel Piano trovano posto anche l'ex mercato ortofrutticolo, via Solferino e il collegamento tra via Cavour e via Murat.
Sicurezza: telecamere, strade e nuovo Comando della Municipale
Sul fronte della sicurezza, due nuovi interventi vengono classificati con priorità massima: un milione di euro per ampliare la videosorveglianza agli accessi della città e nei quartieri maggiormente a rischio e 4 milioni per trasformare l'ex scuola del Rione Deriver nel nuovo Comando della Polizia Municipale e Centro Servizi Comunali.
Previsti inoltre 9,3 milioni per mitigare il rischio erosione al Rione Deriver, 2,7 milioni per la messa in sicurezza dell'alveo Prota e diversi interventi sulle strade e sulle pertinenze scolastiche.
Porto e collegamento con il mare
È uno dei capitoli economicamente più rilevanti. Il recupero e la riqualificazione delle aree portuali vale quasi 34 milioni di euro, mentre altri 7 milioni sono destinati alla copertura della trincea ferroviaria e all'ampliamento di Villa Parnaso.
Completano il quadro il Corridoio del mare Prota-Gambardella, il Corridoio Oplonti-Mare con il recupero della chiesa di San Gennaro, il Corridoio delle Ville e altri collegamenti stradali e ciclabili. L'obiettivo dichiarato è ricucire il rapporto tra centro urbano, mare, porto e area archeologica.
Edilizia sociale: 30 milioni per il Parco Penniniello
Particolarmente consistente anche il capitolo dedicato all'edilizia sociale. Trenta milioni di euro sono indicati per la riqualificazione del Parco Penniniello, mentre 6,36 milioni riguardano il completamento del Contratto di Quartiere II.
Previsti inoltre interventi sugli alloggi ERP, sui beni confiscati di via Cuparella e Traversa Siano e la realizzazione del Parco Sociale “Matilde Sorrentino” nell'area di Villa Adele.
Scuole e sport: 9,5 milioni per il Giraud
Scuola e sport occupano un'altra fetta importante della programmazione. Per lo stadio Giraud vengono indicati complessivamente 9,5 milioni di euro: un milione per il terzo lotto finalizzato al ripristino della funzionalità originaria e 8,5 milioni per il completamento della messa a norma e l'adeguamento ai nuovi standard europei.
Dieci milioni sono destinati alla sostituzione dell'edificio scolastico di via Tagliamonte. Seguono numerosi interventi sugli istituti di via Pascoli, via Cavour, via Murat e via Caravelli, oltre alla palestra di via Isonzo. Nel Piano compare anche un finanziamento da 300mila euro per l'adeguamento sismico della Basilica della Madonna della Neve.
Rione Carceri, Cinema Moderno e nuova area mercato
Infine lo sviluppo del territorio. L'intervento economicamente più importante dell'intero Piano è la rigenerazione urbana del Rione Carceri, attraverso un partenariato pubblico-privato, per un valore indicato di 50 milioni di euro, dei quali 5 milioni di finanziamento pubblico.
Seguono il recupero dell'ex Cinema Moderno, destinato a Casa della Cultura e alla promozione della Blue Economy, per oltre 9,2 milioni; la Cittadella dello sport e della salute nell'area dell'ex scuola Morrone, per 2,5 milioni, e la nuova area mercato di via Prota, per 2 milioni.
Il Piano offre dunque una fotografia molto ampia di ciò che Torre Annunziata dovrebbe affrontare nei prossimi anni. Sulla carta c'è una visione che tocca praticamente tutte le grandi criticità della città: periferie, mare, porto, sicurezza, scuole, impianti sportivi, patrimonio pubblico e sviluppo economico.
Ora arriva la parte più difficile: stabilire quali opere dispongano già delle risorse necessarie, quali debbano ancora intercettare finanziamenti e, soprattutto, tradurre l'elenco delle priorità in un cronoprogramma concreto. Perché tra programmare un'opera e vederla realizzata, come l'esperienza amministrativa insegna, può esserci una distanza considerevole.


