A Portici prende avvio il percorso dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, un’iniziativa che punta a rafforzare la presenza attiva sul territorio attraverso il dialogo con le istituzioni e la formulazione di proposte su temi centrali come ambiente, protezione civile, valorizzazione delle risorse locali e tutela animale.
In questo contesto, Noemi Pintus, nominata il 1° giugno 2026 Responsabile Territoriale per il comune vesuviano, ha trasmesso una comunicazione ufficiale al Sindaco, alla Giunta e ai gruppi consiliari cittadini, esprimendo la disponibilità dell’associazione a collaborare sui principali temi che riguardano la città.
Un percorso di collaborazione e partecipazione istituzionale
La comunicazione non si limita a un atto formale legato al nuovo incarico, ma rappresenta l’avvio di un percorso di partecipazione attiva ai processi di programmazione locale.
L’obiettivo è contribuire in modo concreto al confronto sulle politiche ambientali e territoriali, mettendo a disposizione delle istituzioni competenze, esperienze e proposte maturate nel lavoro associativo.
Rischio vulcanico e Piano Vesuvio: priorità per la sicurezza del territorio
Tra i temi più rilevanti affrontati spicca il rischio vulcanico, particolarmente significativo nell’area vesuviana.
La nota richiama la necessità di mantenere aggiornate le procedure del Piano Vesuvio, rafforzando al tempo stesso l’informazione ai cittadini e promuovendo iniziative di sensibilizzazione sulle misure di emergenza e sui percorsi di evacuazione in caso di allerta.
Un’attenzione particolare viene quindi rivolta alla prevenzione e alla sicurezza della popolazione.
Tutela del mare e della costa: attenzione al Golfo di Napoli
Grande spazio è dedicato alla tutela del mare e della fascia costiera di Portici, considerata un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico fondamentale per il territorio.
Tra le priorità indicate figurano il monitoraggio costante della qualità delle acque, la valorizzazione del litorale e il contrasto all’erosione costiera, fenomeno che interessa diverse aree del Golfo di Napoli.
Particolare rilievo viene attribuito anche alla biodiversità marina, elemento essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi e per la salvaguardia delle specie presenti lungo la costa vesuviana.
Verde urbano e cambiamenti climatici
La comunicazione si sofferma anche sul tema del patrimonio arboreo cittadino, delle alberature storiche e delle aree verdi presenti sul territorio comunale.
In un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici, la cura e l’ampliamento del verde urbano vengono indicati come strumenti fondamentali per migliorare la qualità dell’ambiente, ridurre le ondate di calore e favorire il benessere della popolazione.
Acque meteoriche, rischio idraulico e qualità dell’aria
Un ulteriore passaggio riguarda la gestione delle acque meteoriche e la prevenzione del rischio idraulico, con l’esigenza di adeguare infrastrutture e sistemi di drenaggio a eventi meteorologici sempre più intensi.
Parallelamente, viene posta attenzione alla qualità dell’aria, con particolare riferimento alle emissioni generate dal traffico veicolare e alla necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico per migliorare le condizioni di vita in ambito urbano.
Agricoltura vesuviana, biodiversità e sicurezza alimentare
Ampio spazio è riservato anche al comparto agricolo locale e alle produzioni tipiche dell’area vesuviana.
La valorizzazione delle eccellenze del territorio viene considerata fondamentale per preservare l’identità culturale e storica della zona, sostenendo al tempo stesso le attività economiche legate all’agricoltura.
Allo stesso tempo, viene sottolineata l’importanza della tutela della biodiversità agricola e delle varietà tradizionali, oggetto di studio e conservazione da parte delle istituzioni scientifiche presenti sul territorio.
Tutela animale e contrasto al randagismo
La comunicazione dedica un capitolo specifico alla tutela degli animali, con particolare attenzione al contrasto del randagismo e alla promozione delle adozioni. Tra le iniziative indicate rientrano anche programmi di prevenzione e sterilizzazione, oltre alla protezione dell’avifauna e della fauna urbana, elementi fondamentali per la salvaguardia della biodiversità locale.
Educazione ambientale e partecipazione dei cittadini
Un ruolo centrale è attribuito all’educazione ambientale, considerata uno strumento essenziale per rafforzare la consapevolezza collettiva sui temi della sostenibilità. Il coinvolgimento di scuole, associazioni e cittadini viene indicato come fondamentale per promuovere comportamenti responsabili e una maggiore partecipazione civica alle politiche ambientali.
La proposta: un tavolo permanente di confronto
Infine, Noemi Pintus propone l’istituzione di momenti permanenti di confronto tra amministrazione comunale, consiglio comunale, Università, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, associazioni ambientaliste e animaliste e ulteriori realtà territoriali. L’obiettivo è costruire un dialogo stabile e strutturato, capace di orientare le scelte strategiche della città e favorire una visione condivisa per il futuro di Portici.
A margine dell’invio della comunicazione, Noemi Pintus ha dichiarato: “Abbiamo trasmesso la nostra comunicazione prima della formazione della Giunta, con l’auspicio che possa essere la prima sottoposta all’attenzione del Sindaco Teodonno, a testimonianza della volontà di avviare sin da subito un percorso di confronto istituzionale strutturato”.


