A cura di Salvatore Cardone

E’ deceduto ieri per Covid Pietro Mascolo, il re del panuozzo. Aveva 68 anni ed era ricoverato nel reparto di malattie infettive del Cotugno da tempo. Tre anni fa aveva perso il figlio Ciro di appena quarant’anni ed ora il suo erede è l’altro figlio Lorenzo. Scompare con Pietro una figura storica di Gragnano, città nota nel mondo per la pasta, ma grazie a lui anche per questa specialità.

Chi non ha mai mangiato il famoso panuozzo di Mascolo a Gragnano? È una prelibatezza del palato che attira clienti da ogni città circostante e anche provenienti da altre parti d’Italia, di passaggio nella nostra zona.

Inventato da Giuseppe Mascolo nel 1983 quando una sera preparò per i suoi figli a tavola, con lo stesso impasto della pizza, un pezzo di pane di 25/30 centimetri, farcito con mozzarella e pancetta, e cotto nel forno a legna. La figlia Pasqualina lo chiamò subito panuozzo e da allora è diventato un’attrattiva gastronomica di eccellenza, soprattutto per i giovani.

Arricchito negli anni con tanti altri ingredienti, il panuozzo è oggi entrato a far parte del nostro patrimonio culinario e diffuso ovunque, tanto è vero che sono state aperte diverse pizzerie che lo preparano. Ma il vero e autentico panuozzo è legato indissolubilmente al nome di Mascolo, e questa tradizione è stata portata avanti da Pietro.

Un grande panino anche da asporto, uno street food gustato in diverse varietà, tra cui con salsicce e friarielli, che rallegrano soprattutto le serate di tanti estimatori di questo prodotto. Grazie Pietro, e mi raccomando fallo gustare anche agli angeli del paradiso!