Il TAR Campania Napoli ha bloccato con decreto monocratico del 30 maggio 2026 l'ordine di sgombero, fra le altre, della spiaggia libera attrezzata "La Palombara".
Il provvedimento adottato dal Comune di Castellammare, che imponeva alla società che gestisce l’arenile, difesa dagli avvocati Alessio Raiola e Francescopaolo De Rosa, la decadenza dell’autorizzazione demaniale, la revoca della concessione demaniale marittima oltre che l'abbandono immediato dell'area, è stato sospeso in via cautelare in attesa della discussione collegiale fissata per il 25 giugno 2026.
Le motivazioni dello scontro
Il Comune di Castellammare aveva disposto la decadenza della concessione e la revoca dell'affidamento, adducendo gravi inadempienze. In particolare era stata contestata la mancata esecuzione delle migliorie.
La società, tuttavia, ha sostenuto che il blocco e’ dipeso esclusivamente dall'inerzia amministrativa nel completare l'istruttoria avviata nel 2022.
Irregolarità nelle strutture
Il Comune contestava il mancato smontaggio dei manufatti stagionali. La ricorrente ha replica di aver agito in conformità con la normativa sulle opere temporanee e di aver comunque provveduto al ripristino spontaneo dei luoghi già nel dicembre 2025, dopo un sequestro penale conclusosi con un'archiviazione che escludeva la colpevolezza del legale rappresentante.
La decisione del TAR
Il Presidente della settima sezione del TAR Campania ha ravvisato la sussistenza di un "periculum in mora di gravità tale da non consentire di attendere la celebrazione della prossima camera di consiglio", tenuto conto dell'imminente inizio della stagione balneare. Di conseguenza, l'efficacia del provvedimento comunale è stata sospesa, permettendo così alla società di mantenere, al momento, la disponibilità dell'area.
Il braccio di ferro si sposterà ora in aula: il magistrato ha fissato la camera di consiglio per il 25 giugno 2026, sede in cui il Collegio sarà chiamato a discutere nel merito la legittimità dell'operato del Comune e la fondatezza delle doglianze sollevate dal gestore della "Palombara".


