Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia disposto dal Governo, arriva la prima dichiarazione dell'ex sindaco Luigi Vicinanza, che affida a una nota le proprie riflessioni sulla conclusione anticipata del mandato amministrativo.
Vicinanza esprime innanzitutto rispetto per la decisione assunta del ministero, precisando di attendere la pubblicazione delle motivazioni che hanno portato allo scioglimento dell'ente.
«Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia», afferma.
L'ex primo cittadino rivendica il lavoro svolto nei due anni trascorsi alla guida dell'amministrazione, sostenendo di lasciare una città in condizioni migliori rispetto a quelle trovate al momento dell'insediamento.
«Sono convinto di lasciare una città in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l'avevo trovata, grazie a un lavoro costante, concreto e silenzioso portato avanti in questi anni. Auspico che Castellammare non torni nell'immobilismo amministrativo che avevo riscontrato al mio insediamento e che ha caratterizzato gran parte degli ultimi vent'anni».
Secondo Vicinanza, proprio l'efficienza amministrativa rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare la presenza della criminalità organizzata sul territorio.
«Ho sempre sostenuto, e lo ribadisco, che è nei vuoti amministrativi che la criminalità organizzata trova lo spazio per radicarsi. Per questo rivendico la scelta di non essermi dimesso e di aver portato a termine il mandato affidatomi dai cittadini, onorando fino in fondo la fiducia e la speranza che avevano riposto in me».
L'ex sindaco sottolinea di aver continuato a svolgere il proprio incarico fino all'ultimo giorno, attribuendo questa scelta al sostegno ricevuto dalla cittadinanza.
«È grazie al loro sostegno se sono rimasto al mio posto, a lavorare, fino all'ultimo minuto».
Nella nota non manca un passaggio critico nei confronti del Partito Democratico, forza politica di riferimento del centrosinistra, dal quale Vicinanza sostiene di non aver ricevuto il sostegno che si sarebbe aspettato.
«Resta l'amarezza per non aver ricevuto dal principale partito del centrosinistra il sostegno che avrei ritenuto opportuno. Al contrario, ho subìto continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del Pd guidato da Elly Schlein. Un metodo di delegittimazione che, a mio avviso, è molto lontano da una sana dialettica democratica e dal modo in cui la politica dovrebbe porsi al servizio delle comunità che amministra».
Infine, Vicinanza conclude il suo intervento rivendicando di aver sempre operato nell'interesse esclusivo della città.
«Lascio l'incarico di sindaco, che ho avuto l'onore di ricoprire per due anni, con la serenità di aver sempre agito nell'interesse della città, con impegno e senso delle istituzioni».


