I corridoi del Liceo Classico "De Bottis" di Torre Del Greco si sono trasformati ieri in un vero laboratorio di sentimenti. In occasione della “Giornata degli Abbracci”, la scuola ha vissuto un momento di profonda connessione umana: una sorpresa emozionante orchestrata dall'intera comunità scolastica per la Dirigente Scolastica Letizia Spagnuolo e sua figlia Sabrina.
Rompendo la routine didattica, docenti, personale e studenti hanno circondato le due donne in un abbraccio collettivo. Un gesto che va ben oltre il semplice affetto: è stato un atto rivoluzionario per rimettere al centro l'alfabetizzazione emotiva. Educare ai sentimenti rappresenta la nuova sfida culturale lanciata dal “De Bottis” in un'epoca in cui le relazioni sono sempre più mediate dagli schermi e i giovani rischiano l'isolamento affettivo. Alfabetizzare alle emozioni non significa solo "sentire", ma saper dare un nome a ciò che si prova, riconoscere il vissuto dell'altro e abbattere le barriere tra i ruoli. La scuola ha dimostrato che l'eccellenza formativa non può prescindere dalla cura della persona: formare studenti brillanti serve a poco se non si formano uomini e donne capaci di empatia. L'abbraccio alla Dirigente è stato l'esempio pratico di questa lezione: la capacità di condividere la vulnerabilità e la gioia rende la comunità scolastica una vera "palestra di vita".
Il trionfo dell'Humanitas in questa giornata di empatia tangibile è il preludio ideale al grande appuntamento del 27 marzo: la Notte Nazionale dei Licei Classici. Il tema di quest'anno sarà proprio l'Humanitas, concetto cardine della cultura latina che unisce filantropia, cultura ed eleganza d'animo. Con la sorpresa di ieri, il Liceo Classico De Bottis ha anticipato il cuore dell'evento: studiare i classici serve a riscoprire la nostra umanità condivisa. L'abbraccio è stato la traduzione moderna del celebre motto di Terenzio che guiderà la notte bianca: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” (Sono un essere umano, nulla di ciò che è umano mi è estraneo).