Nel Giorno della Memoria, che ogni anno richiama le istituzioni al dovere del ricordo e della riflessione, a Torre del Greco si accende la polemica. A sollevarla è Antonio Borriello, cittadino, intellettuale e storico, che esprime profondo rammarico per quella che definisce l’ennesima dimenticanza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella.
Secondo Borriello, anche quest’anno non è stato reso alcun omaggio ufficiale a due figure simbolo della resistenza morale alla barbarie nazifascista: il questore Giovanni Palatucci e il brigadiere Salvo D’Acquisto, entrambi vittime del regime e protagonisti di gesti di straordinario altruismo e coraggio.
I monumenti dedicati ai due eroi, collocati all’interno dei parchi nei pressi di palazzo La Salle, verserebbero in condizioni di totale abbandono. «Senza un fiore, senza un segno di attenzione da parte dei vertici dell’amministrazione», denuncia Borriello, che sottolinea come il volto di Palatucci, scolpito nella stele di pietra lavica, sia spesso nascosto da auto in sosta selvaggia, circondato da rifiuti, erbacce e alberi imbrattati di vernice. Una situazione analoga riguarderebbe anche il bassorilievo dedicato a Salvo D’Acquisto, oggi delimitato da transenne.
Una mancanza che, secondo lo storico, pesa ancora di più alla luce della ricorrenza del 27 gennaio, istituita dalla Legge n. 211 del 20 luglio 2000, che impone alle amministrazioni pubbliche di commemorare la Shoah e la liberazione del campo di Auschwitz avvenuta nel 1945.
«Il Giorno della Memoria – conclude Borriello – non è soltanto un obbligo istituzionale, ma un’occasione per condannare tutte le guerre e i conflitti ancora in corso nel mondo, affinché simili tragedie non si ripetano mai più». Un appello al rispetto della storia e dei suoi esempi più alti, che chiama in causa direttamente le responsabilità delle istituzioni locali.
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