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Festa dei Quattro Altari a Torre del Greco: un'edizione da record tra arte, musica e spettacolo

Festa dei Quattro Altari a Torre del Greco: un'edizione da record tra arte, musica e spettacolo

Si chiude l'evento con fuochi, droni, arte e musica. Partecipazione record per la manifestazione simbolo della città

(4 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Si è chiusa con un lungo spettacolo di fuochi pirotecnici, protrattosi fino all’1 di notte e preceduto da un inedito show di droni nell’area portuale, l’edizione 2026 della Festa dei Quattro Altari a Torre del Greco. Un finale scenografico che ha suggellato tre giorni intensi di eventi, cultura e partecipazione popolare, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del territorio.

Le strade della città, chiuse al traffico per l’occasione, sono state attraversate da decine di migliaia di persone tra venerdì 12 e domenica 14 giugno, in un flusso continuo di cittadini, turisti e curiosi arrivati anche da fuori regione e dall’estero.

Altari e tappeti: il cuore artistico della festa

Come da tradizione, il fulcro della manifestazione è stato rappresentato dagli altari artistici e dai tappeti decorativi, veri e propri laboratori di creatività diffusa che hanno trasformato la città in un museo a cielo aperto.

A piazza Luigi Palomba, l’opera di Alfonso Raiola, intitolata “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”, ha accolto i visitatori in un’atmosfera di forte impatto simbolico. Al Palazzo Baronale, invece, Antonino Ammendola ha proposto “Il cantiere di Dio: Io ti aiuto!”, mentre a largo Costantinopoli Salvatore Seme ha firmato “Fractio panis”. Su corso Garibaldi, l’altare di Francesco Scognamiglio, “Coraggio, alzati, ti chiama”, ha completato il percorso artistico diffuso nei luoghi simbolo della città.

Grande attenzione anche ai tappeti artistici, che hanno arricchito ulteriormente il percorso espositivo: da quello di Vincenzo Borrelli con “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”, a quello di Antonio Caso con “Dall’altare alle strade… Eucarestia cuore pulsante della chiesa”, fino alle opere di Raffaele Panariello e Sergio Eco, capaci di coniugare tradizione, spiritualità e linguaggi contemporanei.

Musica e grandi concerti: piazza Santa Croce protagonista

Uno dei poli più vivaci della festa è stata senza dubbio piazza Santa Croce, dove il pubblico ha riempito ogni sera l’area concerto fino al tutto esaurito.

Sul palco si sono alternati artisti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di coinvolgere un pubblico eterogeneo. Gli Neri per Caso hanno aperto la rassegna musicale con il loro stile inconfondibile, seguiti dall’energia di Clementino e dalla voce di Noemi, che hanno trasformato la piazza in un grande abbraccio collettivo tra generazioni diverse.

Mac3 e giovani artisti: la città come laboratorio creativo

Accanto ai grandi concerti, il Museo del Corallo MAC3 è diventato uno spazio dedicato alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi. Qui si sono alternati momenti di street art con Mariano Grillo e Tony Tammaro, seguiti dalle esibizioni delle nuove voci selezionate dal Forum dei Giovani, come Deddé e Dadà, fino agli spettacoli che hanno visto protagonisti Vincenzo Comunale e i Funky Pushertz.

Un percorso che ha dato spazio alle nuove generazioni, rafforzando il legame tra la manifestazione e il tessuto creativo locale.

ArtTorre: teatro e musica diffusi in tutta la città

La rassegna “ArtTorre teatro in festa” e “ArtTorre musica in festa” ha portato invece spettacoli e performance in diversi punti della città, trasformando palazzi, piazze e spazi culturali in palcoscenici diffusi.

Sedici gli spettacoli complessivi, realizzati da compagnie teatrali e musicali del territorio. Tra le realtà coinvolte, gruppi storici come Gazebo Rosa, ‘A compagnia ‘e Zazzà, Il teatro di Donna Peppa e il Teatro Club Gino Roma dal 1972, insieme a numerose altre compagnie che hanno contribuito a creare un mosaico artistico ricco e partecipato.

Il sindaco Mennella: “Una città che ha risposto con entusiasmo”

Soddisfazione nelle parole del sindaco Luigi Mennella, che ha sottolineato la grande risposta della cittadinanza e il valore del lavoro di squadra che ha reso possibile l’evento: “La città ha risposto come meglio non potevamo aspettarci. Anche di fronte ad alcune polemiche, la partecipazione è stata la migliore risposta possibile”.

Il primo cittadino ha ringraziato l’ufficio cultura, la polizia municipale, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione, evidenziando anche la presenza di visitatori arrivati da fuori città e dall’estero.

 

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