A cura di Mario Cardone

L’ex consigliere comunale Alberto Robetti (F.I.) ha preso l’iniziativa di scrivere al commissario prefettizio del Comune di Pompei, Santi Giuffrè, per chiedergli di sanificare e riaprire i parchi pubblici, la Fonte Salutare e provvedere anche alla sanificazione, pulizia e taglio delle erbe nelle aiuole centrali di piazza santuario.

Con un’altra lettera aperta, Robetti ha ragionato sulla crisi che investe un poco tutti i settori dell’economia a Pompei come nel resto d’Italia. “Poco possiamo fare per sostenere il commercio dei fiori se non sperare nella riapertura del cimitero di Pompei". Ha dichiarato Robetti, che stamattina (4 maggio) avrà appreso dai social che il Comune di Pompei ha dato pieno riscontro alle sue intenzioni a riguardo col decretato prefettizio sulla riapertura del cimitero, la sua operatività e la sua sicurezza anti Covid-19.

“Molto possiamo fare per il settore turistico che sta vivendo un periodo molto drammatico”. Sostiene ancora Robetti, che non nasconde da tempo (ancor prima dello scioglimento del Consiglio comunale) l’aspirazione a ricoprire un ruolo di primo piano, candidato a sindaco di Pompei in questa campagna elettorale che è automaticamente ripartita nella fase 2 della pandemia.

Riguardo la ristorazione e le altre attività del comparto turistico, che sono parte significativa dell’economia pompeiana, Robetti è dell’opinione che “la soluzione non può essere il piccolo e insignificante bonus per le imprese”. La sua proposta riguarda l’eliminazione della tassa di occupazione del suolo pubblico, la riduzione o sospensione della tassa di soggiorno e la riduzione o rimodulazione degli orari della sosta a pagamento. “Idee semplici e veloci che l’Amministazione (vale a dire il commissario prefettizio, ndr) potrebbe attuare immediatamente”, conclude Robetti.