A cura di Mario Cardone

Beccato a Pompei il 21enne Giovanni Scaramella, pregiudicato per rissa in corso di giudizio. E’ stato trovato in possesso di un revolver (357 magnum) carico e con matricola abrasa, 6 cartucce e 120 euro in contanti, che teneva riposti in un marsupio. Il giovane è stato tratto in arresto dai carabinieri della Stazione di Pompei, comandata dal maresciallo capo Tommaso Canino. Il capo d’imputazione nei suoi riguardi è grave: ricettazione e detenzione e porto abusivo di arma carica - con sei pallottole - con matricola abrasa ed altre munizioni a parte. Il 21enne Giovanni Scaramella è originario di Torre Annunziata (risiede nel quartiere popolare di Torre Centrale). E’ persona già nota alle forze dell'ordine. Data la pericolosità dell’arma è scattato immediatamente il sospetto che possa aver scalato posizioni all’interno di qualche organizzazione criminale oplontina.

Il giovane si era riunito con altri coetanei nei pressi di un bar annesso ad una pompa di benzina di via Ripuaria. Quando ha visto la vettura di servizio dei carabinieri si è allontanato furtivamente temendo evidentemente i controlli dei militari che, purtroppo per lui, sono arrivati lo stesso, efficaci e puntuali. A quel punto è scattato l’inseguimento a piedi del 21enne oplontino che ha tentato di dileguarsi per le campagne circostanti, ma è stato raggiunto e arrestato. Successivamente, dopo gli atti identificativi di rito, è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale.

Durante la fuga il giovane si era disfatto del marsupio che è stato recuperato dai militari insieme al suo micidiale contenuto, consistente in un revolver 357 Magnum carico con matricola abrasa, oltre a 6 cartucce e 120 euro in contanti. Sono immediatamente partite le indagini, in primis gli accertamenti balistici, al fine di stabilire la provenienza dell’arma ed il suo eventuale impiego in episodi di sangue, rapine a mano armata e/o intimidazione.

twitter: @MarioCardone2

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