YMA-latte

"Viene dalla spiaggia libera, non può usare bagni": accade in uno stabilimento balneare

"Viene dalla spiaggia libera, non può usare bagni": accade in uno stabilimento balneare

Il sindaco di Bacoli: "Roba allucinante. Abbiamo denunciato il Lido"

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

«Una roba allucinante». Il sindaco di Bacoli (Napoli), Josi Gerardo Della Ragione (foto), commenta così quanto accaduto ad una cittadina che si era presentata presso uno stabilimento balneare per utilizzare i servizi igienici. La donna era sulla spiaggia libera e, dovendo recarsi in bagno, era andata presso la struttura (privata, in regime di concessione pubblica) vicina. Qui però, stando a quanto lo stesso sindaco riferisce, le è stato negato il permesso di accedere. Il motivo? “Lei viene dalla spiaggia libera. E qui non può entrare”, questo quanto le è stato riferito a "giutificazione".

«Una roba allucinante, che infanga il buon nome della nostra città. E, peggio ancora, infanga molti altri concessionari di arenile che, invece, nella nostra città, rispettano le più basilari regole di civiltà - commenta Della Ragione -. Intollerabile. La donna ha potuto accedere ai servizi igienici del lido, solo quando stava per sentirsi male. Una sorta di pietà. Una sorta di regalo fatto al popolo, dal padrone di turno. Squallore puro. C‘è ancora, purtroppo, chi crede che gestire un bene pubblico significhi diventarne proprietario. Nella diffida, abbiamo specificato che una nuova violazione dei più basilari diritti dei bagnanti sarà punita con la revoca della concessione demaniale. Immediatamente. Una nuova battaglia, che segue quella avviata la scorsa estate contro chi,a Miliscola, vietava l’ingresso in spiaggia di omogenizzati e bottiglie d’acqua. Come se si fosse in un club privato».

TORRESETTE AI

Hai domande su questa notizia?

Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.

Il sindaco ci va poi giù duro: «Dovete togliervelo dalla testa. I proprietari della sabbia e del mare siamo tutti. Sono patrimonio della collettività. Senza cancelli, senza catene, senza recinzioni. Senza abusi edilizi, senza oscenità. E senza assurdi divieti. Le attività commerciali in spiaggia sono esercizi pubblici. Ed i servizi igienici devono essere aperti a tutti. È uno dei requisiti essenziali. Tutti hanno diritto a fruirne. Ringrazio i cittadini che hanno denunciato questo fatto gravissimo. Insieme, difenderemo la nostra terra da chi pensa di esserne proprietario. Un passo alla volta».

Lo stesso Della Ragione ha infine annunciato che il Comune ha provveduto a denunciare il gestore dello stabilimento balneare.

TORRESETTE AI

Chiedi a TorreSette AI

Fai una domanda su questa storia o sull'archivio del giornale: la risposta compare qui sotto, con i link agli articoli.

Oppure scegli una di queste

TorreSette AI può aiutarti con:

  • Riassunti e approfondimenti delle notizie
  • Il contesto e i precedenti di una storia
  • Altri articoli collegati a questo
Fonte Preferita Google

Le notizie del tuo territorio, prima delle altre

Dì a Google che TorreSette è una delle tue fonti: quando cerchi cosa succede vicino a te, trovi prima quello che scriviamo noi.

★ Aggiungi TorreSette

Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.

★ Come aggiungere TorreSette

  1. Premi Aggiungi TorreSette
  2. Nella schermata Google seleziona TorreSette
  3. Conferma la selezione
Schermata Google con TorreSette selezionato come fonte preferita
WhatsApp News

Ricevi gli aggiornamenti TorreSette su WhatsApp

Salva il numero +39 353.303.00.84 e inviaci il messaggio “Ok Notizie” per ricevere news e aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Apri WhatsApp
© Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI

Si prega di scrivere una risposta
utente