Il Tribunale di Torre Annunziata ha condannato Carlo Ciavolino, ex dirigente dell' Istituto scolastico "Pantaleo" di Torre del Greco, al pagamento di 30mila euro in favore di Antonio Borriello, docente di lettere nello stesso istituto e assistito dall'avvocato Filippo Borriello, a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalla diffamazione già accertata in sede penale con sentenza irrevocabile. La decisione è contenuta nella sentenza n. 1640/2026, depositata il 9 giugno scorso dalla giudice Ida Perna.
La vicenda
La causa civile trae origine da una memoria difensiva depositata da Carlo Ciavolino il 17 marzo 2014 nell'ambito di un procedimento penale, nella quale veniva affermato che Antonio Borriello fosse indagato dalla Procura di Torre Annunziata per il suo incarico di portavoce del sindaco di Torre del Greco e destinatario di addebiti disciplinari. Circostanze che, secondo quanto accertato dalla magistratura penale, erano false e lesive della reputazione dell'interessato.
Per quei fatti Ciavolino era già stato condannato in via definitiva per diffamazione aggravata. La sentenza civile è stata quindi chiamata a stabilire l'entità del risarcimento spettante a Borriello.
Il giudice: provato il danno morale
Nelle motivazioni il Tribunale richiama il principio secondo cui la sentenza penale irrevocabile fa stato nel giudizio civile sull'accertamento del fatto e della responsabilità dell'autore della diffamazione. Restava invece da valutare l'esistenza e l'entità del danno risarcibile.
Secondo il giudice, le accuse rivolte a Borriello erano idonee a ledere la sua reputazione, soprattutto perché lo indicavano falsamente come persona sottoposta a indagini penali. Per questo motivo viene riconosciuto il danno morale, ritenuto provato anche in via presuntiva, in considerazione del disagio e della sofferenza derivanti dall'identificazione pubblica del professionista con vicende giudiziarie inesistenti.
La condanna
Nel determinare il risarcimento, il Tribunale ha tenuto conto della gravità delle espressioni utilizzate, della posizione professionale e istituzionale delle parti, della potenziale diffusione della memoria difensiva e della circostanza che l'episodio non fosse isolato. Il danno è stato quindi liquidato in 30mila euro, oltre rivalutazione monetaria, interessi e spese di giudizio.
Il dispositivo condanna inoltre Carlo Ciavolino al pagamento delle spese processuali in favore di Antonio Borriello, quantificate in 7.616 euro per compensi professionali e 796,52 euro per esborsi, oltre accessori di legge.


