Prosegue l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. In esecuzione di due ordini emessi dal Tribunale oplontino, è stato demolito a Pompei un edificio abusivo in cemento armato di due piani, utilizzato come abitazione.
Il manufatto sorgeva in via Tre Ponti II Traversa Vicinale 21 e occupava una superficie di circa 110 metri quadrati per piano.
Una struttura in cemento armato completamente rifinita
Secondo quanto riferito dalla Procura, la costruzione era composta da 18 pilastri realizzati su un reticolo di travi di fondazione, due solai e un corpo scale con torrino e solaio di copertura.
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L’immobile risultava interamente rifinito, dotato di impianti tecnologici e destinato ad uso residenziale.
L’immobile in un’area sottoposta a diversi vincoli
Particolarmente rilevante è la zona nella quale era stata realizzata la costruzione. L’area è infatti sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale e a vincolo sismico.
Il territorio comunale di Pompei ricade inoltre nella zona rossa ad alto rischio vulcanico ed è quindi soggetto alle relative limitazioni previste dalla normativa regionale. Il terreno sul quale sorgeva l’edificio è classificato anche come zona E1 – Agricola normale.
Eseguite condanne risalenti al 1998 e al 2003
La demolizione dà esecuzione a due condanne relative a sentenze risalenti rispettivamente al 1998 e al 2003.
La Procura di Torre Annunziata sottolinea come l’abbattimento delle costruzioni abusive costituisca uno strumento fondamentale sia per ripristinare le condizioni ambientali violate, sia per esercitare un’efficacia deterrente nei confronti di nuovi fenomeni di abusivismo edilizio.
Il proprietario procede all’autodemolizione
L’intervento è stato eseguito direttamente dal proprietario dell’immobile in regime di autodemolizione.
Una modalità che ha consentito di procedere all’abbattimento senza anticipazione di spese da parte del Comune di Pompei e della Cassa Depositi e Prestiti.


