Un ragazzo di 21 anni di Torre del Greco è stato arrestato perché gravemente indiziato della sparatoria avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 settembre in via Marconi, nei pressi di un locale frequentato da giovani.
Il 21enne deve rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, porto di arma clandestina e ricettazione. Il fermo eseguito dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è stato successivamente convalidato dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La sparatoria davanti al locale
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, il giovane avrebbe esploso almeno cinque colpi di pistola ad altezza d’uomo.
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Nell’immediatezza sembrava che la sparatoria avesse provocato il ferimento di una sola persona: un ragazzo completamente estraneo alla vicenda, raggiunto da un proiettile a un piede.
I primi accertamenti avevano però fatto emergere che i colpi fossero diretti contro un altro giovane, inizialmente non identificato.
La vittima aveva negato di essere stata ferita
Al termine di una complessa attività investigativa, i carabinieri sono riusciti a individuare quello che sarebbe stato il vero obiettivo dell’azione.
Ascoltato dai militari, il giovane aveva inizialmente negato di essere stato raggiunto dai colpi. Le sue condizioni di salute – appariva pallido e aveva vomitato – hanno però indotto gli investigatori a sottoporlo a un’ispezione personale.
È stato così scoperto che presentava un foro di entrata e uno di uscita all’altezza dell’inguine destro. Una ferita provocata da un proiettile esploso contro una zona vitale del corpo.
Sequestrata la pistola con la matricola abrasa
Durante la perquisizione dell’abitazione utilizzata dall’indagato, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la presunta arma impiegata nella sparatoria: una pistola clandestina con la matricola abrasa.
Sequestrati anche gli indumenti che il ventunenne avrebbe indossato al momento dei fatti.
In sede di spontanee dichiarazioni, il giovane avrebbe genericamente ammesso di aver esploso i colpi, negando tuttavia di aver avuto l’intenzione di uccidere.
L’aggressione scaturita dalla richiesta di accendere una sigaretta
Dalla visione delle immagini è emerso che la sparatoria avrebbe rappresentato il culmine di un’aggressione compiuta da un gruppo di giovani, ancora in corso di identificazione, contro un solo ragazzo.
Il motivo sarebbe stato del tutto banale: la vittima avrebbe chiesto a una ragazza di accendergli una sigaretta, poiché il suo accendino non funzionava.
Le indagini, inizialmente condotte dai carabinieri e successivamente coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, proseguono per identificare tutti i giovani coinvolti.


