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Torre Annunziata - Giuseppe Marini, il pilota delle trasvolate atlantiche

Torre Annunziata - Giuseppe Marini, il pilota delle trasvolate atlantiche

Fu uno dei più grandi aviatori italiani. Percorse migliaia di chilometri

(2 minuti di lettura)

Era il figlio di un semplice operaio meccanico, ma divenne uno dei più grandi aviatori italiani.  

Giuseppe Marini nacque a Torre Annunziata, in via 22 Febbraio (attuale via Roma) il 31 maggio 1897 da Antonetta Rossi e Domenico Marini (atto 542) che nel dichiararlo al Comune il giorno successivo gli diede i nomi di Giuseppe Gaetano Antonio. 

Attratto dalla carriera militare, Marini frequentò l’Accademia Navale di Livorno, diventando ufficiale, ma la sua passione era quella di volare. Fu osservatore d’aeroplano durante la prima guerra mondiale, distinguendosi in numerosi missioni e conseguendo il brevetto di pilota nel 1918. Poi fu promosso comandante di una squadriglia di idrovolanti nel 1924. Nel 1925, a ventotto anni, sposò a Torre Annunziata Ida Scognamiglio.

Quattro anni dopo, con il grado di capitano, effettuò la prima crociera del Mediterraneo occidentale, partendo da Orbetello, in Toscana, verso Cartagena e Marsiglia, ritornando poi alla base dopo un percorso di 2.400 chilometri, in squadriglia insieme ad altri sessanta idrovolanti.

L’anno successivo si classificò primo nella coppa De Pinedo. E insieme ad altre squadriglie di idrovolanti fece una nuova crociera nel Mediterraneo, questa volta orientale, sulla rotta Orbetello-Atene-Istambul-Odessa e ritorno, per un percorso di di circa 4.700 chilometri. Nel 1930 si cimentò con successo sulla rotta Italia-Brasile, partendo sempre da Orbetello per raggiungere Rio de Janeiro, ancora agli ordini del comandante Italo Balbo.

Nel 1937, con il grado di colonnello, fu comandante dell’aviazione Jonio e Basso Adriatico. Quattro anni dopo fu nominato generale di brigata aerea e capo di stato maggiore della quarta zona aerea territoriale. Sia durante la prima che nella seconda guerra mondiale si distinse in numerose e rischiose missioni di guerra e fu decorato con due medaglie d’argento al valore militare, nel 1918 e nel 1941. 

Ma le onorificenze furono tante: croce di guerra, medaglia d’oro di lunga navigazione aerea, commendatore dell’Ordine di Savoia e della Repubblica Italiana, Ordine al merito di Austria, Germania, Spagna e Irlanda.

Nel 1974, all’età di settantasette anni, morì e fu sepolto nel cimitero monumentale di Orbetello degli Aviatori Atlantici, dove riposano insieme a lui tutti gli altri temerari e leggendari protagonisti delle trasvolate atlantiche.

(immagine Giuseppe Mesisca)

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