La musica come strumento di lettura della città, delle sue trasformazioni e delle sue relazioni culturali con il Mediterraneo e l’Europa.
Nasce da questa visione “Napoli crocevia di mondi”, ciclo di tre incontri pubblici ospitati presso Palazzo Cavalcanti e promossi dal Festival Ethnos attraverso la Soc. Coop. La Bazzarra.
Il progetto riunisce musicisti rappresentativi della storia artistica e culturale napoletana, i quali, attraverso il loro racconto diretto e il confronto con il pubblico, condurranno una serie di talk, guidati dal direttore artistico del Festival Ethnos, Gigi Di Luca.
Non si configurano come semplici incontri divulgativi ma come occasioni di approfondimento e riflessione sulla musica come espressione artistica e come strumento privilegiato per leggere la città: attraverso la trasmissione di saperi, memorie e pratiche artistiche, gli ospiti indagheranno la natura più profonda di Napoli, storicamente attraversata da contaminazioni, scambi e relazioni tra popoli, linguaggi e visioni del mondo; e restituiranno la complessità dell’identità musicale napoletana come processo dinamico, aperto e in continua evoluzione.
L’iniziativa intende valorizzare la musica come patrimonio culturale immateriale e come pratica capace di generare memoria, consapevolezza e senso di appartenenza, rafforzando il ruolo di Napoli quale laboratorio creativo aperto sul Mediterraneo e sull’Europa.
Gli appuntamenti previsti: 18 Maggio - Daniele Sepe (nella foto) con “Porto Sonoro: le rotte della contaminazione”; 25 Maggio - Ernesto Nobili con “Nuove onde: suoni, produzioni e visioni del contemporaneo”; 8 Giugno - Fausta Vetere con “Radici vive: memoria, rito e tradizione in movimento”.
Il primo appuntamento si terrà il 18 maggio alle ore 17:30 con “Porto sonoro: le rotte della contaminazione”, incontro che vedrà protagonista Daniele Sepe, musicista, compositore e sassofonista tra le figure più originali della scena musicale italiana. La sua ricerca intreccia jazz, tradizione popolare, musiche mediterranee e sonorità afroamericane, restituendo un’immagine di Napoli come crocevia sonoro internazionale. Il talk, guidato dal direttore artistico del Festival Ethnos, Gigi Di Luca, approfondirà il tema degli incroci culturali che hanno contribuito a definire il paesaggio musicale napoletano attraverso esempi musicali, riferimenti storici e testimonianze dirette.
L’incontro è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.


