A cura di Franci Russo

Paolo Mengoli, a Oggi è un altro giorno di Serena Bortone, è tornato a parlare di una tristissima vicenda che lo ha visto protagonista anni fa: il disconoscimento della figlia Giulia.

Paolo Mengoli, cantante 71enne, diviene famoso nel 1969, a soli 19 anni, per la canzone Perché l’hai fatto scritta insieme a Mino Reitano con il testo della giornalista Donata Giachini, un brano che vende oltre milione di dischi venduti. Nel 1970 vince il Cantagiro e successivamente partecipa a diverse edizioni di Sanremo. Nel 1989 è la rivelazione della trasmissione televisiva di Canale 5 Una rotonda sul mare, gara canora tra le canzoni degli anni sessanta alla quale partecipa con Perché l'hai fatto e nel corso della quale, battendo artisti come Gino Poalo, Peppino di Capri e Jimmy Fontana, giunge da vero outsider alla finalissima.

Durante gli anni che seguono partecipa a molti programmi televisivi e incide molti dischi, l’ultimo dei quali nel 2020 dal titolo Io voglio stare con te, il cui testo è contro la violenza sulle donne.

Il 23 ottobre 2021 viene insignito da parte dell'associazione "Giovanni Paolo II" con il sigillo testimone ambasciatore di pace nel mondo.

Ma torniamo alla parte dell’intervista dove Serena Bortone chiede a Paolo Mengoli di sua figlia..

Come ti è venuto in mente che potesse non essere tua figlia biologica?

“Tra noi non c’era affetto. In certi momenti sono stato denigrato, non avevano più fiducia in me, mi dicevano cambia mestiere perché sei finito. Da quella volta che me l’han detto io ho fatto 200 puntate in televisione. Però a me dispiace, dispiace tanto per lei e mi auguro che un giorno venga a sapere la verità”.

Ma qual è la verità?

 “La verità sua di chi può essere il padre”.

Tu hai fatto il test del Dna. Forse qualcuno ti avrà detto che non eri suo padre?

“Una frase così è scappata. La mia testa è cominciata a frullare, mi sono detto non è possibile. Invece purtroppo alla fine si è dimostrato così. Io le voglio bene, ma non mi manca e ti spiego subito perché. Se io decido di adottare un figlio e lo cresco, lo sento mio. La stessa cosa vale se lo prendo in affidamento. Ma nel mio caso è un’altra cosa, qui sono stato ingannato. Certo, lo so bene che la colpa non è sua”.

Quando hai visto l’ultima volta tua figlia?

“Cinque anni dopo essere uscito di casa, quando ho rilasciato l’intervista in tv a Storie Italiane”.

Perché hai deciso di raccontare questa cosa in televisione?

Perché ovunque andavo mi si chiedeva sempre di lei, a partire da Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti, Pippo Baudo che l’avevano conosciuta, ma anche dai colleghi, da Morandi, da Fogli. Da quel momento ho detto basta, non ne posso più. Veramente sono stato malissimo e se non avessi avuto affianco Claudia (l’attuale moglie, ndr), probabilmente…”.