Un tatuaggio fatto per amore proprio mentre la relazione cominciava a scricchiolare. È uno dei retroscena emersi dopo il confronto tra Piera Meloni e Gian Marco Ciaccia nella puntata di lunedì 5 ottobre del Grande Fratello Vip. Un faccia a faccia terminato con la decisione della concorrente di mettere in pausa la loro storia e con Gian Marco che ha lasciato la Casa dopo averle chiesto chiarezza sui suoi sentimenti. Durante il confronto, però, Piera ha notato sulla mano del fidanzato qualcosa che fino a quel momento non aveva mai visto: il suo nome tatuato sulla pelle.
Il tatuaggio mentre Piera si avvicinava a Roncaccia
Gian Marco ha spiegato di aver deciso di tatuarsi il nome di Piera proprio durante una delle puntate del reality, quando nella Casa stavano già emergendo i dubbi della ragazza sulla loro relazione e cresceva il feeling con Alessandro Roncaccia. Nonostante quanto vedeva da casa, Ciaccia continuava a credere nel loro rapporto. «Ero veramente sicuro, mi fidavo tanto ed ero convinto che questa cosa ci avrebbe portato a essere più uniti», ha spiegato durante il confronto. Una convinzione che, però, si è scontrata con la scelta di Piera, che al termine del faccia a faccia ha confermato di voler prendere le distanze dalla relazione.
Il tatuatore Leo Testa racconta come è nato il tattoo
A svelare cosa è accaduto nei giorni precedenti alla diretta è stato Leo Testa, il tatuatore che ha realizzato la scritta sulla mano di Gian Marco. Sui social ha raccontato che l'idea è nata proprio mentre i due stavano seguendo insieme il Grande Fratello Vip: «Qualche sera fa, mentre guardavamo il Grande Fratello Vip, Gian Marco Ciaccia mi ha chiesto di tatuargli il nome di Piera sulla mano. Dentro la Casa, intanto, le cose avevano già iniziato a complicarsi e qualche dubbio era venuto fuori. Gian Marco però era convinto, e quella convinzione ha preso anche me».
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Il tatuatore ha quindi spiegato come sia stata scelta una posizione particolarmente visibile per imprimere quel momento sulla pelle: «Così abbiamo scelto insieme come trasformare quel momento in un tatuaggio: una scritta importante, in un punto che non passa inosservato. Quel giorno aveva senso così. Ed è proprio questo il bello dei tatuaggi: fermano un momento prima ancora di sapere come andrà a finire».


