A cura di Massimo Corcione*

Se avete amore per l’aritmetica e siete convinti che nei numeri risiede la spiegazione ultima nelle cose della vita, da oggi si gioca duro. Altro che Real Madrid, gran parte della verità si attende da Crotone, Magna Grecia. Perfino Allegri, da sempre candidato al Nobel per il Realismo, ha sorpreso tutti, definendo Crotone-Juventus partita più decisiva rispetto allo scontro diretto di domenica a Torino. L’ordine tassativo dato alla sua squadra è: tornare a casa ancora con sei punti di vantaggio sulla seconda. Senza risparmiarsi, tanto da evitare pause neppure per Higuain (deferito e a rischio squalifica per la partita che per lui resta speciale). Senza che ci sia neppure bisogno di nominarla l’avversaria di una stagione vissuta sul principio dell’alternanza. L’unica alternativa alla Juventus è stata il Napoli. E ancora lo è: questione di numeri, appunto.

L’altra condizione necessaria è che il Napoli sette-bellezze batta l’Udinese. A giudicare dal recente passato, fa addirittura meno paura del Crotone. È trascorso un girone dall’avvento di Oddo ed è svanito l’effetto benefico che accompagnò il nuovo allenatore. Così nella famiglia Pozzo - dopo nove sconfitte consecutive - è scattato l’allarme pericolo e la ricerca del possibile rimedio miracoloso, identificato in Andrea Stramaccioni. Una motivazione supplementare per l’Udinese, una ragione in più per il popolo di Napoli, abituato a non fidarsi.

Anzi, occorre comunque far festa, la pratica che da queste parti a noi riesce meglio. Una vocazione naturale che non bisogna disperdere, ora che le partite si risolvono spesso in un inno alla Grande Bellezza. C’è un candidato naturale al ruolo di maestro di festa: è Milik, l’assente che è stato rimpianto per un’intera stagione e che adesso è vietato nascondere. A esserne convinto è addirittura Sarri, il principe della coerenza. Ma non c’è più tempo da perdere, Che il ballo cominci: la squadra, questa squadra, merita sempre lo stadio esaurito. Ogni posto vuoto è una diserzione. E, Juve o non Juve, il Napoli non giustifica assenze.

*già direttore di Sky Sport

(foto Salvatore Gallo - Foto&Fatti Torre Anhnunziata)

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