A cura di Domenico De Vito

Domani 25 giugno sono esattamente  25 anni dalla finale di Foggia contro il Matera, vinta dal Savoia che conquistò  la C1

Gigi De Canio da Matera, 63 anni. Lo incrociamo la prima volta a Pisticci, nella prima partita de campionato di Serie D, era il 10 settembre 1989, in quella squadra giocava anche Salvatore Amura.

A dicembre del 1993, dopo una partenza flop dei bianchi, il presidente Gerardo Viglione esonera Mario Zurlini. Il direttore sportivo Felicio Ferraro cerca un allenatore fuori regione e punta tutto su un giovane di Matera, si chiama Gigi De Canio.

Il nuovo mister arriva a Torre nel dicembre del 1993, nell'indifferenza generale. Fa il suo esordio sulla panchina dei bianchi a Sora, il 12 dicembre, rimediando una sonora sconfitta per 4 a 0.

In molti iniziano a storcere il naso, complici anche due mesi da incubo, tre sconfitte e cinque pareggi, che sarebbero costati la panchina a chiunque, ma la società lo difende a spada tratta e va avanti con il progetto tecnico del mister.

A fine campionato, il nono posto gli garantisce il rinnovo del contratto e lui fa una promessa pubblica, "Regalerò  qualcosa di importante a questa città".

Il nuovo anno inizia nel peggiore dei modi: stipendi che non arrivano e risultati deludenti,. Sono un mix esplosivo, ma la squadra con il suo condottiero, stringono un patto d'onore, di cui nessuno ne conosce il contenuto.

Ancora una volta, dopo la sconfitta di Casal di Principe, la società  ed i calciatori devono far quadrato attorno al mister,  parte della tifoseria lo contesta aspramente  e ne chiede l'esonero a gran voce.

Il resto è  la favola che tutti hanno vissuto quel 25 giugno a Foggia.

Mantiene fede alla parola data e lascia Torre Annunziata, perché neanche le vittorie leniscono le ferite e gli insulti di cui fu destinatario.

Torre Annunziata ed il Savoia sono nel suo cuore, in fondo la sua straordinaria carriera parte proprio dal Piazzale Gargiulo. Grazie di tutto mitico Gigi.