A cura di Domenico De Vito

Torre Annunziata 23 settembre del 1922. Novantotto anni fa si disputò un'amichevole di lusso al Campo Oncino: l'Unione Sportiva Savoia affrontò la mitica Pro Vercelli che arrivò a Torre Annunziata con il settimo tricolore appena conquistato nella doppia finale vinta contro la Fortitudo.

Uno scatto che ormai è diventato storia. Le due squadre schierate prima del fischio d'inizio, con la Pro Vercelli del Presidente Bozino e dei due allenatori Ara e Parodi, che sfoggiava la mitica giacca bianca con il simbolo ricamato sul petto.

Una squadra fortissima per quel periodo, con calciatori come Ardissone, Borrello, Bossola, Curti, i fratelli Gay, Lavarone, Rampini, Rosetta e Perini.

Da sinistra la dirigenza Torrese, con il Presidente Pasquale Fabbrocino, il suo vice Antonio Saporito ed il Direttore Sportivo, il primo della storia, Salvatore Crispino, l'allenatore DI Giorgio con vicino il portiere Pelvi e calciatori del calibro di Ghisi, Cassese, Bobbio, Croce, Lo Bianco.

Una squadra di alto valore tecnico che contese alla Lazio di Fulvio Bernardini, il titolo di Campione del Sud, nella doppia finale del 1923.

La partita non ha storia, la Pro Vercelli batte il Savoia per 6 a 0. Al Campo Oncino viene scritta una pagina indelebile della nostra storia calcistica.