Come ormai consuetudine, il presidente della Casa Real Holding, Nazario Matachione, affida ai social le proprie riflessioni sul momento del Savoia Calcio. Lo ha fatto anche all’indomani del pareggio 2-2 contro l’Enna, maturato allo stadio Giraud di Torre Annunziata, esprimendo forte amarezza per quanto accaduto sugli spalti.
«Quello visto ieri non è tifo, è anti-tifo - ha scritto Matachione -. Dopo due gol subiti per errori individuali, invece di sostenere la squadra fino alla fine, una parte del pubblico ha scelto di offendere i calciatori, l’allenatore e la mia persona. Questo non ha nulla a che vedere con il calcio».
Il presidente ha invece elogiato il comportamento della Curva, sottolineando come una tifoseria sana sappia trasformarsi in un’arma in più proprio nei momenti di difficoltà. «Il resto sono urla vuote, frustrazione e veleno – ha aggiunto –. Ancora più grave è stato assistere agli insulti personali rivolti a me da un individuo sugli spalti, senza che nessuno intervenisse. Il silenzio rende complici».
Matachione ha poi posto una riflessione più ampia sul rapporto tra società e tifoseria: «Se utilizzassi lo stesso metro di giudizio, potrei dire che lo stadio non si riempie nemmeno a metà o che a parole si è forti ma nei fatti no. Sarebbe giusto? Questo progetto va difeso e rispettato, perché dietro ci sono lavoro, sacrifici e responsabilità quotidiane».
Il presidente ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso di rafforzamento della squadra, ma ha anche lanciato un messaggio chiaro: «Il Savoia ha bisogno della tifoseria sana ora, non solo quando si vince. Il tifo vero unisce e protegge, non distrugge. Avanti Torre Annunziata, avanti Savoia».
Al di là delle frequenti esternazioni del presidente - in alcuni casi forse evitabili - questa volta le sue parole appaiono difficilmente contestabili. Il Savoia è a soli due punti dalla vetta ed è pienamente in corsa per la promozione nel calcio professionistico: contestazioni e attacchi personali risultano dunque fuori luogo, soprattutto se fatti nel pieno di una partita dove la squadra soccombe in campo.
Un appunto finale, però, vale la pena farlo. Nella storia del calcio è sempre esistita, e probabilmente sempre esisterà in ogni tifoseria, una piccola minoranza votata alla contestazione. Un fenomeno che, però, non va alimentato, per il bene della squadra e, soprattutto, della serenità di chi ha scelto di investire nel calcio.
