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Raid Israele in Siria, Rubio: "Concordati passi specifici per stop violenze"

Raid Israele in Siria, Rubio: "Concordati passi specifici per stop violenze"
(2 minuti di lettura)
A cura di AdnKronos

Dopo una giornata di raid israeliani sulla Siria, il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha annunciato che tutte le parti coinvolte nei conflitti in corso nel Paese hanno concordato delle misure per porre fine alle violenze entro la fine della giornata.  

"Abbiamo concordato passi specifici che metteranno fine a questa situazione inquietante e terrificante già questa notte", ha scritto in un post su X. 

"Chiediamo al governo siriano di ritirare in maniera efficace le proprie forze militari per permettere a tutte le parti di ridurre l’escalation e trovare una soluzione". Questa la richiesta che era arrivata poco prima dagli Usa, affidata alla portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Tammy Bruce, riferendosi alla zona sensibile nel sud del Paese dove negli ultimi giorni si sono registrati raid israeliani, giustificati da Tel Aviv come una mossa in difesa della minoranza drusa.  

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Le forze israeliane in giornata hanno colpito anche il quartier generale dell’esercito e un edificio vicino al palazzo presidenziale a Damasco, che ha definito i raid una "pericolosa escalation" e stretto un accordo di cessate il fuoco con la minoranza drusa. 

La Siria "accoglie con favore gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti e dalle parti arabe" per "risolvere pacificamente la crisi attuale", ha dichiarato intanto il ministero degli Esteri siriano in un comunicato, stando alla Bbc. L'ente si dice pronto a "cooperare con tutte le parti interessate che mirano alla distensione e alla stabilità". 

Secondo una fonte del ministero dell’Interno siriano, sarebbero intanto stati sferrati nuovi attacchi nei pressi di Damasco, dopo i precedenti raid nella capitale che, secondo le autorità, hanno causato tre morti e oltre 30 feriti.  

L’ultimo bombardamento avrebbe colpito "i dintorni dell’aeroporto militare di Mazzeh", in una zona dove si trovano depositi di munizioni, ha riferito la fonte all’Adp, chiedendo l’anonimato perché non autorizzata a parlare con i media. 

Dopo la giornata di raid, arriva quindi la dichiarazione del capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir. "I comandanti e i soldati stanno agendo con responsabilità, moderazione e buon senso" nell'ambito delle operazioni, ha detto durante una visita al confine con la Siria, sulle alture del Golan occupate da Israele. 

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