La Russia smentisce un coinvolgimento nell'incidente del drone precipitato in territorio Nato a Galati, in Romania. "La Russia è pronta a condurre un'indagine obiettiva, se ci verranno consegnati i resti del drone precipitato in Romania", ha detto il presidente Vladimir Putin nella sua prima reazione all'incidente, durante una conferenza stampa riportata dall'agenzia di stampa Tass. Il presidente russo ritiene quest'indagine essenziale, perché "nessuno può dire con certezza da dove provenisse il drone, finché non vengono esaminati i resti", e ha osservato che non sarebbe la prima volta che un drone ucraino precipita in un Paese confinante. "I droni ucraini hanno sorvolato diversi Paesi e la reazione iniziale è sempre stata che si trattasse di un attacco russo", ha aggiunto.
Le accuse rivolte a Mosca sono "prive di fondamento", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia Ria Novosti. "Tutte le accuse che sentiamo, in particolare riguardo a droni apparsi in qualche Paese dell'Unione europea, sono completamente infondate. Non è stato presentato alcun fatto, materiale o prova", ha affermato Zakharova.
A dare notizia di un drone russo Shahed su un condominio a Galați, nel sudest della Romania, vicino al confine ucraino, era stato il ministero della Difesa rumeno aggiungendo di due persone rimaste ferite. Si tratta di "una grave e pericolosa escalation", hanno riferito quindi i media rumeni.
Medvedev ai cittadini Ue: "Siate vigili, il sonno tranquillo è finito"
"Cittadini dei Paesi dell'Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni", è il post su X del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev.
Bucarest intanto, in seguito all'incidente, ha espulso il console generale russo a Costanza, sul Mar Nero, e chiuso la rappresentanza, ha annunciato intanto il presidente rumeno, Nicusor Dan, in un video: "La Russia ha la piena responsabilità di questo incidente... Alla luce di questa situazione, il console generale della Federazione russa a Costanza è stato dichiarato persona non grata, e il consolato generale russo verrà chiuso". Una presa di posizione che ha fatto infuriare Mosca che ha annunciato ritorsioni per la decisione della Romania di espellere il console russo a Costanza. "Non tarderanno ad arrivare misure di ritorsione in seguito alla dichiarazione del console russo come persona non grata e alla chiusura del consolato generale", ha fatto sapere la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Dan ha convocato il Consiglio supremo di Difesa nazionale, definendo l'episodio "senza precedenti" e "il più grave incidente nel Paese dall'inizio della guerra in Ucraina". Convocato anche l'ambasciatore russo, ha spiegato la ministra degli Esteri rumena Oana Toiu su 'X', sottolineando che "la sicurezza della Romania è la nostra assoluta priorità".
Toiu ha detto di aver "ricevuto conferma dal ministero della Difesa Nazionale che il drone precipitato su un edificio residenziale a Galati era di origine russa". La decisione di convocare l'ambasciatore russo, aggiunge, "è stata presa a seguito di questo gravissimo incidente e comunicheremo ufficialmente le conseguenze che questa mancanza di responsabilità da parte della Federazione Russa avrà sulle relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi, nonché i prossimi passi a livello europeo in merito a eventuali sanzioni".
Le forze armate rumene non hanno avuto tempo sufficiente per abbattere il drone, ha intanto spiegato il generale Gheorghe Maxim del Comando delle Forze Congiunte della Romania durante una conferenza stampa, aggiungendo che non c'erano "opportunità realistiche per neutralizzarlo in sicurezza". Maxim ha aggiunto che "il tempo che avevamo a disposizione, quattro minuti, era estremamente breve".
Il presidente Nicusor ha dichiarato che la decisione di non intervenire è stata presa "perché non sussistevano le condizioni necessarie per distruggerlo senza mettere in grave pericolo la sicurezza della popolazione civile".
La reazione Nato: "Mosca sconsiderata, difenderemo ogni centimetro"
L'Alleanza ha condannato quella che ha definito la "sconsideratezza" di Mosca. "La Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni", ha dichiarato la portavoce Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.
La Nato è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato", ha poi assicurato via social il segretario generale dell'Alleanza Atlantica dopo un colloquio con il presidente Dan. "Gli ho assicurato l'assoluta solidarietà della Nato con la Romania e ho espresso vicinanza ai feriti nell'incidente. Ho affermato che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato", scrive Rutte.
"Continueremo a migliorare la nostra prontezza a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, inclusa quella dei droni", prosegue il segretario generale della Nato, sottolineando che il "comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi. Continuano a prendere di mira civili e infrastrutture civili in tutta l'Ucraina. E la scorsa notte ha dimostrato ancora una volta che le implicazioni della loro guerra di aggressione illegale non si fermano al confine".
"La guerra della Russia deve finire, così come il disprezzo della Russia per la sicurezza dei civili. Da parte nostra, continueremo a rafforzare la nostra deterrenza e difesa in patria e a continuare il nostro sostegno all'Ucraina mentre si difende dall'aggressione russa", conclude.
Per l'ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, si è trattato di una "sconsiderata incursione". "Siamo al fianco del nostro alleato nella Nato, la Romania, e condanniamo questa sconsiderata incursione nel suo territorio", ha scritto su X, senza nominare esplicitamente la Russia per l'accaduto. "Difenderemo ogni centimetro di territorio Nato'', ha aggiunto.


