Anche IP mette un tetto ai prezzi dei carburanti in Italia dopo Eni. Socar, la società energetica dell’Azerbaigian che controlla Italiana Petroli (IP), ha deciso di introdurre un limite al prezzo di benzina e gasolio sulla propria rete. Il provvedimento sarà applicato progressivamente, seguendo la strada già intrapresa da Eni.
Il provvedimento scatterà da domani e "verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip - si spiega in una nota - garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l'azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione, che la distingue all'interno del panorama energetico nazionale"
La decisione arriva in un momento di forte attenzione sul costo dei carburanti e dopo gli appelli rivolti alle grandi compagnie affinché contribuiscano a contenere l’impatto dei prezzi su famiglie e imprese.
Lo sconto può coinvolgere 8.500 distributori
Secondo quanto riferito da Adnkronos, lo sconto sui carburanti potrebbe arrivare a interessare complessivamente circa 8.500 punti vendita in Italia. Ai circa 4.000 distributori Eni/Enilive si aggiungerebbero infatti circa 4.500 punti vendita IP.
La rete complessivamente coinvolta arriverebbe così a circa il 39% dei circa 22mila distributori presenti sul territorio italiano.
Restano sotto osservazione gli altri grandi operatori del settore. Tra questi, secondo quanto riferito da fonti consultate da Adnkronos, c’è anche Esso, che potrebbe valutare a sua volta l’adesione al meccanismo di contenimento dei prezzi.


