A cura di Antonio Gagliardi

E’ venuto a mancare Francesco Maria Cucolo. Stanotte la sua dipartita all’ospedale  San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.

Avvocato, figlio d’arte, uomo di grande cultura, è stato sindaco di Torre Annunziata per due mandati, dal 1995 al 2005. Aveva 85 anni e nell’ultimo periodo della sua vita ha vissuto con la figlia a Bellizzi, comune in provincia di Salerno.

Spostato con una figlia del conte Vecchi, Vittoria, aveva avuto tre figli, un maschio e due femmine. Nemico delle volgarità, ai più poteva sembrare un uomo burbero e severo. In realtà sotto la corteccia dura, traspariva un carattere mite con un alto senso della legalità e dell’amicizia.

Nonostante le origini nobili della moglie, era un antiaristocratico per natura, di ispirazione socialdemocratica poi iscritto al Partito Comunista...  

A Cucolo, che aveva preso in mano la città dopo il commissariamento del Comune per infiltrazioni camorristiche, va dato il merito di aver riportato nelle stanze di Palazzo Criscuolo la buona politica e il rispetto della legalità. Con lui si è formata una generazione di nuovi amministratori, tra cui gli ultimi due sindaci di Torre Annunziata, Giosuè Starita (da lui nominato presidente della Oplonti Multiservizi) e Vincenzo Ascione (assessore nelle giunte dei due mandati di Cucolo).

Io ricorderò in particolare una sua raccomandazione quando mi nominò assessore alle Finanze: «Antò – mi disse – da amministratore ricordati che in questa città non devi mai dire “vedrò cosa posso fare”. Per i torresi vuol dire già “sì”. Tu dici sempre di “no” quando non hai una soluzione a portata di mano; poi impegnati, fai il possibile nell’ambito della legalità e, semmai, ci riesci li richiami e dai loro la buona notizia. Noi siamo destinati ad essere i signor "no", solo così possiamo mantenere il malaffare fuori dalle stanze del Comune”.

Un maestro di vita oltre che un grande amico. Addio Avvocato.

La Redazione esprime le più sentite condoglianze ai figli dell'avvocato Francesco Maria Cucolo per la perdita del loro caro padre.