A cura di Antonio Gagliardi

Dopo 40 anni di onorevole servizio, da oggi, 1 luglio, è in pensione l’ex comandante della Polizia Municipale di Torre Annunziata, cap. Enrico Ambrosetti.

“Sembra ieri il giorno in cui ho indossato per la prima volta la divisa, eppure è passata una vita”. Inizia così l’intervista con l’amico Enrico, oramai ex ufficiale del corpo dei Vigili urbani. Abbiamo atteso il suo primo giorno di quiescenza per raccontare questi suoi 40 anni spesi al servizio del comune di Torre Annunziata.

“Avevo 27 anni quando presi servizio presso il Comando di Polizia Municipale – inizia Ambrosetti -. Con me tanti giovani alla loro prima esperienza lavorativa. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Quattro grandi eventi hanno caratterizzato questo mio percorso. La strage di Sant’Alessandro, la liberazione di Palazzo Fienga, il crollo della palazzina di Rampa Nunziante e la pandemia da Coronavirus. L’ultimo nelle vesti di comandante del Vigili urbani. Negli ultimi anni il personale è andato sempre più diminuendo ed è diventato ancora più difficile far fronte ai numerosi impegni a cui devono ottemperare gli agenti di polizia municipale. Oggi, ne sono rimasti in servizio solo 22, mentre in base al rapporto personale/popolazione (1 per ogni 800 abitanti, ndr) ne dovrebbero essere 54”.

E di questi 22, 7 sono dislocati al Tribunale di Torre Annunziata, 2 all’Ufficio contravvenzioni, 2 al servizio Ecologia, 2 all’Annona, 1 alla segreteria del Comando, 1 al Protocollo, 1 addetto al personale e, infine, il comandante. Ne rimangono 5 per il servizio in strada su due turni. E questo senza contare i permessi per ferie o malattie. Va considerato, inoltre, che nel corso di quest’anno altri 4 vigili andranno in pensione. “I cittadini spesso si lamentano per la scarsa presenza dei vigili in strada – continua Ambrosetti – ma in queste condizioni è davvero un’impresa assicurare tutti i servizi. Senza contare che un terzo dei vigili in servizio supera abbondantemente i 60 anni. Speriamo che presto il Corpo venga rimpinguato con nuovi arrivi (se ne prevedono 14 selezionati dal concorsone della Regione Campania, ndr), i quali svolgeranno un anno di stage presso il Comando”.

Poi Ambrosetti ritorna indietro nel tempo. “Oggi la viabilità è molto migliorata. Prima esisteva un solo casello autostradale e vi era il doppio senso di circolazione su corso Vittorio Emanuele III, con gli autobus della Vesuviana che salivano e scendevano il corso. Non erano state realizzate ancora via Simonetti, via Tagliamonte (tratto dove sono ubicate le scuole, ndr) e via Caravelli. Non c’era la bretella di collegamento del porto con la zona industriale. Queste infrastrutture viarie hanno di molto alleggerito il traffico nelle strade principali della città. Tuttavia bisogna anche dire che negli anni è aumentato di molto il flusso automobilistico. Oggi ci sono in circolazione molte più veicoli rispetto a 30 anni fa. Ma nonostante tutto Torre Annunziata è una delle poche città del comprensorio vesuviano dove la circolazione stradale è ancora abbastanza fluida”.

Poi il saluto di commiato, non senza qualche velo di commozione. “Lascio il Corpo dei vigili – conclude l’ex comandante – consapevole di aver fatto per intero il mio dovere, sia come agente che come comandante. Certo, si poteva e si può fare di più. I vigili, soprattutto quei pochi che operano per strada, sono sempre al centro dell’attenzione, e devono dare il meglio di se stessi. Non sempre ci riescono, ma questo è dovuto anche alla scarsità di uomini e alla difficoltà propria del territorio in cui operano. Confido nella professionalità di quelli che rimangono e nella preparazione ed entusiasmo delle nuove leve. In futuro non si potrà che migliorare”.

Intanto da oggi è in servizio un nuovo comandante, il tenente Antonio Virno, un veterano con molti anni di esperienza all’interno della Polizia municipale. A lui un augurio di buon lavoro, e all’ex comandante Ambrosetti, nostro amico, l’auspicio di godersi per moltissimi anni la meritata pensione.