A cura di Antonio Gagliardi

“Ho temuto fino all’ultimo che mi venisse amputata la gamba, ma alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi”.

A parlare Mario Venditto, 82 anni, un personaggio molto conosciuto a Torre Annunziata. Da giovane emigra in Inghilterra, dove conosce e sposa l’attuale moglie, Patty. Qui apre un ristorante, poi due, tre… La sua attività va a gonfie vele. Ora i suoi due figli, Marco e Luca, gestiscono alberghi e ristoranti in tutta l’Inghilterra. Ma Mario è sempre legato alla sua terra e molti mesi all’anno li trascorre volentieri a Torre Annunziata, dove risiede in un appartamento in corso Vittorio Emanuele III.  

Il 6 luglio scorso viene ricoverato all’ospedale di Boscotrecase con un’ischemia grave alla gamba sinistra “da aneurisma popliteo trombizzato”. Il 9 luglio viene operato di trombectomia distale. Il 15 luglio è dimesso dall’ospedale e torna nella sua casa di Torre Annunziata. Da qui chiama in redazione perché, nonostante fosse ancora debilitato, voleva assolutamente parlare di questa sua disavventura.

Mi accoglie insieme alla moglie Patty e ai due figli Marco e Luca, venuti appositamente dall’Inghilterra.  “Siamo sempre abituati a parlare male della nostra terra – inizia Mario – invece qui abbiamo delle grandi risorse, non solo naturali ma anche umane. La terza età la sto trascorrendo a Torre Annunziata, oramai vivo poco in Inghilterra, nonostante abbia una “reggia” come casa e tutti i comfort. Qui si respira un’altra aria, il clima è fantastico, la gente è solare e ho ancora tanti amici”.

Poi passa a raccontare la sua spiacevole vicenda. “Il 6 luglio scorso – continua - ho avuto una grave ischemia alla gamba sinistra. Sono stato trasportato con urgenza all’ospedale di Boscotrecase. Ho temuto per il peggio, ma mai mi sarei aspettato di trovare tanta umanità e professionalità tra il personale sanitario del presidio ospedaliero. Sono stato preso in cura dal responsabile del Reparto di Chirurgia vascolare, prof. Francesco Pignatelli (già primario all’Ospedale del Mare di Napoli, ndr), un medico di grande valore di cui avevo sentito parlare bene già in passato. Tre giorni dopo il ricovero, sono entrato in sala operatoria e vi sono rimasto per ben 5 ore. Alla fine il prof. Pignatelli è riuscito a salvare la mia gamba.  Teniamocelo ben stretto questo bravo chirurgo, supportiamolo con più personale medico in modo che il reparto da lui diretto possa diventare di assoluta eccellenza, anche se secondo me già lo è”.

Parla a fatica Mario, non si ferma un attimo, mentre la moglie gli asciuga un po’ di sudore sulla fronte. “Mi raccomando, quando scrivi l’articolo, dai il giusto merito a questo medico. Un grande professionista dal cuore immenso”.

Gli diciamo di stare tranquillo e di riposare un po’. Prima di andare via mi mostra sul telefonino un foto della sua casa a  Bexhill on Sea. “Vedi – mi dice – qui ho una casa fantastica, immensa, degna dei migliori divi americani. Ma ringrazio Iddio di essermi trovato ad affrontare questa mia disavventura a Torre Annunziata”.