A cura di Antonio Gagliardi

Salta la seduta del Consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare il Bilancio consolidato e dare così la possibilità di effettuare 53 nuove assunzioni presso l’Ente di via Provinciale Schiti.

In aula solo 12 consiglieri comunali (assente per la maggioranza Marcello Vitiello), mentre i consiglieri dell’opposizione sono rimasti fuori dall'aula, pronti ad entrare se la maggioranza avesse garantito da sola i numeri per aprire i lavori consiliari.

Politicamente il comportamento dell’opposizione non fa una grinza; resta il fatto, però, che 53 persone aspettano da due anni di poter andare finalmente a lavorare e che solo per giochetti politici devono ancora attendere il loro turno, mettendo, fra l’altro, in grossa difficoltà la macchina comunale, con carenza atavica di personale.

Dall’altro lato il sindaco Vincenzo Ascione deve capire bene se ha o meno una maggioranza per governare (l’assenza di Vitiello è stata casuale o volontaria?) e decidere conseguenzialmente. Non si può tenere in scacco una città attanagliata da mille problemi se non si hanno i numeri per governare o se il tutto dipende da eventuali “mal di pancia” di chicchesia.

Immediato il post su facebook del consigliere di opposizione Pierpaolo Telese: "Il Consiglio Comunale, convocato stamattina, non si è tenuto per mancanza del numero legale. Sono rimasti in 12, ma stavolta il 13esimo, assente, non è un traditore (come la Storia insegna), ma soltanto, almeno si spera, un Cittadino che con dignità finalmente ha detto basta a questa farsa. Ora, andate a casa!". Il messaggio su facebook termina con un post scriptum: "Per la cronaca, l'opposizione (me compreso), pur presente, è rimasta fuori dall'aula".

Di questa chiosa il consigliere Telese avrebbe potuto anche farne a meno, visto che rimandare l'assunzione di 53 nuovi dipendenti non ci sembra un atto di cui vantarsi.