Negli ultimi anni, il sistema fiscale italiano ha introdotto diverse misure a sostegno delle famiglie, con particolare attenzione alle spese legate all’istruzione. Tra queste, assume rilievo il cosiddetto “bonus scuola” fino a 1.000 euro, recuperabile attraverso la dichiarazione dei redditi con il Modello 730.
Vediamo in modo chiaro chi può beneficiarne, quali spese sono ammesse e come ottenerlo.
Cos’è il bonus scuola da 1.000 euro
Non si tratta di un contributo diretto erogato dallo Stato, ma di una detrazione fiscale prevista dal sistema IRPEF. In pratica, il contribuente può recuperare una parte delle spese sostenute per l’istruzione dei figli, fino a un tetto massimo stabilito dalla legge.
L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a circa 1.000 euro per ciascun alunno, con una detrazione del 19%, che consente quindi un recupero fino a circa 190 euro per figlio.
Chi può richiederlo
Possono beneficiare della detrazione: i genitori (anche adottivi o affidatari); il genitore che ha fiscalmente a carico il figlio; in caso di separazione, il genitore che sostiene effettivamente la spesa. In generale, chi paga le spese scolastiche, purché il beneficiario sia fiscalmente a carico.
È importante che il pagamento sia tracciabile (bonifico, carta, ecc.), condizione ormai indispensabile per accedere alle detrazioni fiscali.
Quali spese scolastiche sono detraibili
Rientrano nel bonus le spese sostenute per: Scuole dell’infanzia (asili); Scuole primarie (elementari); Scuole secondarie di primo grado (medie); Scuole secondarie di secondo grado (superiori). Sono detraibili, ad esempio: tasse di iscrizione e frequenza; contributi volontari deliberati dagli istituti; servizi scolastici come mensa; attività integrative organizzate dalla scuola.
Non rientrano invece, salvo specifiche eccezioni, le spese per libri di testo, cancelleria o trasporto scolastico.
Come richiederlo nel Modello 730
Per ottenere il bonus è necessario: conservare le ricevute di pagamento; verificare che i pagamenti siano tracciabili; inserire le spese nel quadro E del Modello 730, indicare il codice corretto relativo alle spese di istruzione.
Spesso queste spese sono già presenti nel 730 precompilato, ma è sempre opportuno verificarne la correttezza.
Attenzione agli errori più comuni
Tra le criticità più frequenti si segnalano: inserimento di spese non detraibili; pagamenti effettuati in contanti; errata indicazione del soggetto che ha sostenuto la spesa; mancata conservazione delle ricevute.
Un errore può comportare la perdita del beneficio o, nei casi più gravi, contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Il bonus scuola rappresenta una misura concreta, anche se spesso sottovalutata, per alleggerire il peso economico delle famiglie. Non si tratta di somme elevate, ma di un’opportunità che, se correttamente utilizzata, può contribuire a recuperare parte delle spese sostenute per l’istruzione dei figli.
In un contesto in cui il costo della formazione continua a crescere, è fondamentale conoscere e sfruttare tutti gli strumenti fiscali disponibili.
Avv. Lelio Mancino


