Lo Spolettificio di Torre Annunziata, simbolo di quasi quattro secoli di storia produttiva e militare, si avvia mestamente verso la chiusura. La direzione dell’Ente ha infatti avviato le procedure per la dismissione – il cosiddetto “fuori uso” – di tutte le attrezzature presenti all’interno dello stabilimento.
Un patrimonio vasto e prezioso rischia così di andare disperso: macchine utensili, apparecchiature di precisione, utensili, pannelli con componenti utilizzati per l’assemblaggio della bomba a mano SRCM e delle spolette. Si tratta di autentici pezzi di archeologia industriale, testimonianze materiali di un passato produttivo che ha segnato profondamente il territorio.
Per evitare che questa memoria venga definitivamente cancellata, sarebbe auspicabile un intervento dell’amministrazione comunale. In particolare, l’assessorato al Turismo potrebbe avviare un dialogo con la direzione dello stabilimento per visionare i materiali di maggiore interesse storico e tecnico.
Attraverso il supporto e la consulenza di personale specializzato dello Spolettificio, si potrebbero individuare e recuperare i pezzi più significativi, con l’obiettivo di dar vita in futuro a un museo dell’archeologia industriale. Un progetto che permetterebbe non solo di conservare la memoria, ma anche di valorizzarla in chiave culturale e turistica.
Questa proposta nasce da una lunga esperienza diretta: quarant’anni di lavoro all’interno dello stabilimento, che hanno consentito di conoscere da vicino il valore storico delle attrezzature custodite al suo interno. Tra queste, spiccano anche reperti risalenti alla fine dell’Ottocento, come quelli in dotazione ai pompieri dell’epoca.
Salvare questi oggetti significa preservare una parte importante dell’identità di Torre Annunziata, trasformando una chiusura in un’opportunità di memoria e rilancio culturale.


