Anche la Camera Penale del Tribunale di Torre Annunziata interviene nel dibattito politico e istituzionale esploso dopo le dichiarazioni del procuratore capo Nunzio Fragliasso durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga.
In una nota ufficiale, il direttivo dell’associazione forense esprime “grande meraviglia” per i contenuti dell’intervento pronunciato dal magistrato il 5 maggio scorso, alla presenza di ministri, prefetto e rappresentanti delle istituzioni nazionali.
I penalisti, pur riconoscendo al procuratore “enorme spessore umano” e “ineguagliabile cifra professionale”, sottolineano come proprio la sua “sobrietà” e la “cultura del limite” abbiano reso ancora più sorprendente il tono utilizzato nel corso dell’evento pubblico.
Secondo la Camera Penale, le dichiarazioni di Fragliasso si sarebbero tradotte in “una durissima, quanto indebita, critica politica” nei confronti dell’amministrazione comunale, formulata però “in maniera generalizzata e senza individuare fatti precisi o specifiche responsabilità”.
Nel comunicato viene evidenziato anche un altro aspetto: l’assenza di contraddittorio. “Non era previsto un intervento del sindaco e degli amministratori”, osservano i penalisti, sottolineando come le accuse siano state pronunciate in un contesto pubblico senza possibilità di replica.
La Camera Penale ribadisce infine un principio di equilibrio istituzionale: “Qualsiasi opinione è legittima, se espressa nelle sedi adeguate e nel rispetto della rigorosa separazione di competenze, funzioni e poteri”. Un richiamo che arriva mentre la città continua a vivere ore di forte tensione politica dopo le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo e il rischio concreto di un nuovo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.


