È ormai alle battute finali il percorso che porterà alla riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase. Dopo i lavori di ristrutturazione, l’allestimento degli spazi è quasi completato e si avvicina il momento tanto atteso dalla popolazione, che da sei anni chiede il ripristino del servizio.
La struttura, infatti, era stata trasformata in Covid hospital nel 2020, interrompendo un’attività che prima della pandemia registrava circa 40mila accessi all’anno. Una chiusura che ha spinto cittadini e comitati a mobilitarsi più volte con manifestazioni per sollecitare la riapertura.
«È stato un lavoro duro, importante e qualificato per tutti i professionisti che vi hanno partecipato – ha commentato Giuseppe Russo, dirigente dell’Asl Napoli 3 Sud –. L’ospedale servirà un’utenza di 300-400mila abitanti dell’area vesuviana».
Il nuovo pronto soccorso sarà dotato di 5 posti letto destinati ai codici rossi, 24 posti per pazienti con codici azzurro, verde e giallo, e 6 posti in Obi (osservazione breve intensiva). Presente anche una shock room, la cosiddetta sala rossa, attrezzata per la gestione immediata dei casi più gravi, come politraumi o arresti cardiaci, con strumenti per la rianimazione e la diagnostica d’urgenza.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza e alla gestione delle emergenze sanitarie: saranno disponibili due stanze di isolamento a pressione negativa per eventuali casi sospetti di contagio. Prevista inoltre una stanza “codice rosa”, dedicata all’accoglienza e al supporto di donne e minori vittime di violenza.
Sul fronte del personale, ogni turno vedrà impegnati tre medici e otto infermieri. Sono inoltre in corso le selezioni per il reclutamento di 40 infermieri e altrettanti operatori socio-sanitari, a conferma del potenziamento complessivo della struttura.
La riapertura rappresenta un passaggio fondamentale per il sistema sanitario locale, restituendo un presidio essenziale a un vasto bacino di utenza dell’area vesuviana.



