Ci sono due rappresentanti di Torre Annunziata nel comitato scientifico a supporto dell’intergruppo parlamentare “Osservatorio sul sistema elettorale e l’uguaglianza del voto”.
Oltre il dottor Nunzio Ariano, già dirigente del Comune di Torre Annunziata, è stato chiamato a contribuire ai lavori dell’organismo anche il professor Salvatore Prisco, già docente all’Università Federico II di Napoli.
Proprio il professor Prisco ha già indicato uno dei temi su cui intende concentrarsi: il diritto di voto per i cittadini che, pur vivendo in Italia, si trovano lontani dal proprio Comune di residenza al momento delle elezioni.
«Accettando la proposta – ha spiegato – ho chiesto di approfondire in particolare la questione del voto dei fuori sede». Un tema tornato al centro del dibattito dopo l’ultima consultazione referendaria, quando molti studenti e lavoratori lontani da casa non hanno potuto votare, se non rientrando nel proprio Comune, spesso con il solo incentivo di sconti sui trasporti.
Diversa, invece, la situazione per gli italiani residenti all’estero, che già possono votare per corrispondenza o presso sedi consolari e diplomatiche.
Il nodo, sottolinea Prisco, è però delicato: «Occorre garantire pienamente, come prevede l’articolo 48 della Costituzione, la personalità e la segretezza del voto». Su questo punto, la comunità scientifica è ancora divisa, anche perché – secondo molti studi – le soluzioni tecniche oggi disponibili non assicurano completamente questi requisiti.
Nonostante le difficoltà, l’obiettivo resta quello di individuare una strada percorribile. «Intendo studiare cosa avviene all’estero – ha aggiunto – per proporre soluzioni che permettano ai cittadini fuori sede di esercitare il diritto di voto in modo sicuro, personale e riconducibile all’elettore».
Un contributo che punta a colmare una lacuna ancora aperta nel sistema elettorale italiano, con l’obiettivo di rendere il voto davvero accessibile a tutti.


