La scomparsa di Eduardo Zampella ha sensibilmente scosso l’ambiente teatrale del territorio vesuviano. Tra le sentite testimonianze raccolte, pubblichiamo quella di Bina Balzano, regista, attrice e fondatrice della compagnia teatrale “Medea” di Torre Annunziata, che ha condiviso con il caro Eduardo gran parte del percorso formativo di “Diffusione Teatro”.
1983-2024 quarantuno anni di "Diffusione Teatro" racchiusi in una perla scritta. Tasselli un libro che ci ha visto, noi del laboratorio, protagonisti come su di un palco. Lui ci teneva tanto e noi siamo stati fermi davanti al PC, che all'epoca avremmo chiamato "macchina da scrivere", a lasciare la nostra testimonianza.
Anch'io c'ero. Eduardo ha voluto fortemente che ci fossi. Ero a Firenze da qualche anno per lavoro. Fin lì mi ha raggiunta e mi ha detto «perché così lontana? Ho bisogno che scrivi per noi...». Noi era "Diffusione Teatro", e poi ha aggiunto «tu sei una delle prime che può testimoniare quello che abbiamo vissuto». Nel 1983 sono entrata lì nell’edificio della Chiesa Luterana e ancora non c'era Diffusione Teatro, ma solo una compagnia di cui facevo parte. Essendo minorenne, dovette firmare mamma per farne parte. Si chiamava "Majakovskij", ma poi loro partirono per Roma in tournée ed io dovevo diplomarmi.
Mentre si smantellava tutto laggiù, anche i miei sogni svanivano. Da lì a poco venne Eduardo a guardare la sede e a parlare con Carlo Poggioli per prenderla e accogliere gli amanti del teatro, della cultura e della follia del teatro povero. Divenne “Diffusione Teatro” (teatro povero) della scuola Grotowski ed io ricominciai a sognare e a perdermi nelle lezioni di Eduardo Zampella.
Ho capito così che senza lo studio non avrei potuto mai conoscere sul serio il teatro e soprattutto me stessa. A lui che mi ha dato tanto anche quando eravamo fuori da lì.


